Adriano c'è. Sembra essere questa la cosa importante di questo Festival edizione 2012. Non si parla di canzoni, non si fanno pronostici sul probabile vincitore. Non si commentano i testi già pubblicati da Sorrisi e Canzoni. Non si critica questo o quel cantante.
Sta andano in onda su alcune radio in questi giorni una pubblicità della 3, nota compagnia telefonica, la quale invita a tagliare le spese frivole: tra queste, secondo loro, c'è il cane. È una conversazione tra moglie e marito che, appunto, devono risparmiare. Via l'estetista, via il personal trainer. «Internet? No perché 3 conviene». E quindi Fuffi (l'animale abbaia di sottofondo), lei risponde: «No dai Fuffi no», la risposta: «Taglia».
"A noi Schettino, a voi Auschwitz", questo il titolo che Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, ha messo al suo editoriale odierno. Risponde a Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco che dedica la sua copertina alla tragedia del Giglio con un titolo che definisce gli italiani "mordi e fuggi", perchè gli italiani "non sono una razza".
Ve lo propongo integralmente, poichè ritengo che subire questo attacco dai tedeschi proprio nella Giornata della Memoria sia davvero un gesto di cattivo gusto.
Non ci sono più i treni a lunga percorrenza che fino a pochissimo tempo fa univano il Sud con il Nord. Ciò significa che se un calabrese deve recarsi, per i più svariati motivi a Torino o Milano, ecc., deve prendere un treno fino a Roma e poi cambiare e prenderne un altro verso la destinazione prescelta. Insomma, ancora una volta, a pagare è il Sud.
Caro Babbo Natale,
in questa vigilia di Natale ho deciso di scriverti una letterina, non lo facevo da quando ero bambina. Oggi è arrivato il momento di rifarlo perchè ho tanti desideri che vorrei tu realizzassi. Spero che mi ascolterai e che scenderai dal mio camino con il tuo sacco pieno e lascerai qualcosa sotto il mio albero di Natale.
La vicenda del giovane 20enne rimasto vittima del crollo del palco di Jovanotti è nota a tutti. Lavorava per pagarsi gli studi. Per togliersi qualche sfizio. Per non pesare sulla sua famiglia.
Una storia triste, come tante se ne sentono di vittime del lavoro.
Andiamo al punto. È apparso su Pontifex, blog cattolico non secolarizzato, un articolo riguardante questa triste vicenda. Un articolo che ci ha lasciato perplessi.
E' passato esattamente un anno da quel 5 dicembre 2010. La vostra corsa era già iniziata presto, quella mattina. Dopo un buon caffè, tutti in sella. Solo la bicicletta e il meraviglioso panorama che vi stava intorno: il mare, le montagne, il verde, il vento sulla faccia.
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