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La vicenda del giovane 20enne rimasto vittima del crollo del palco di Jovanotti è nota a tutti. Lavorava per pagarsi gli studi. Per togliersi qualche sfizio. Per non pesare sulla sua famiglia.
Una storia triste, come tante se ne sentono di vittime del lavoro. Andiamo al punto. È apparso su Pontifex, blog cattolico non secolarizzato, un articolo riguardante questa triste vicenda. Un articolo che ci ha lasciato perplessi. L'autore del pezzo, evidentemente ostile a Jovanotti, dopo un breve racconto dell'accaduto, si sposta sull'intervento del cantante all'ultima puntata dello show di Fiorello, indicandolo come colui che "incoraggia via etere il libertinaggio sessuale, quindi il peccato mortale". E afferma "Dio non manda certamente il male che non vuole. Dio non chiede sofferenze agli umani, ma si ribella e acconsente...acchè Satana ci metta alla prova". "Dio non manda il male che non vuole?": ma Dio, da quando manda il male? Dio non è misericordioso, che accoglie tra le sue braccia anche e soprattutto i peccatori? Dio avrebbe fatto cadere il palco per uccidere quel ragazzo così da punire Jovanotti che è il peccatore per eccellenza, destinato a bruciare all'inferno in eterno? Noi, da cattolici, crediamo di no. Noi crediamo che il Dio di qualsiasi credo religioso sia misericordioso, non mandi il male ma operi per il bene e per l'amore e per la gioia. L'autore del pezzo, ancora, dice "una positiva conseguenza del crollo è stata la sospensione del concerto di questo menestrello del vietato vietare, del tutto è permesso, della vita sregolata e dell'incitamento ad ogni scompostezza esistenziale". Insomma, questo giornalista pur di inveire contro Jovanotti, parla di conseguenza positiva del crollo del palco. Ma ci può essere una conseguenza positiva in una tragedia come quella di Trieste? Fermo restando che Jovanotti continuerà a fare i suoi concerti, questo crollo, secondo questo giornalista, avrebbe portato del bene? A chi? Alla famiglia della giovane vittima che riceverà un bel premio di assicurazione? Sì certo, qualche centinaio di migliaia di euro servirà ad asciugare le lacrime di una madre, servirà a placare la disperazione di un padre, di un fratello. Come no!?! La verità è che di fronte a queste tragedie non c'è niente di buono, solo lacrime, solo tristezza, solo disperazione. Il nostro autore, continuando, scrive che "chi violenta il genere umano, chi istiga alle perversioni, non piace a Dio, in quanto degno servitore del Suo nemico, dell'angelo perverso e corruttore che è 'principe di questo mondo' e che va combattuto, non appoggiato." Ripetiamo ciò che abbiamo detto un po' più su: Dio non ci giudica in questo mondo. Dio non è un giudice che divide i buoni dai cattivi, non punisce la cattiveria: se così fosse, vivremmo in un mondo perfetto dove a regnare sarebbe solo il bene. E sappiamo che la perfezione non è umana, non è di questo mondo. Conclude l'autore del pezzo: "Speriamo che il concetto lo capisca, piangendo una morte, anche Jovanotti". Jovanotti, pensiamo noi, ha capito bene, anche senza leggere questo articolo. Jovanotti che poteva essere Ramazzotti che poteva essere Pausini che poteva essere Zucchero. Frase finale: "Sappiamo bene che queste parole susciteranno le ire e gli insulti di uomini di poca fede o di siti di spam, ma di loro: 'chissenefrega'." Caro autore di questo pezzo 'fantastico', noi pensiamo che tu parli un po' troppo di Dio pensando di suscitare ire e insulti di uomini di poca fede. Quello che ha poca fede, qui, sei proprio tu. CANDIDA MAIONE
L'ARTICOLO DI PONTIFEX A Trieste, mentre si montava una tribuna per il concerto di Jovanotti, un crollo improvviso è costato la vita ad un operaio e diversi feriti. Piangiamo una vittima senza colpa, preghiamo per lui e chiediamo sia fatta giustizia, indipendentemente dal nome o dal passato di chi sia responsabile per colpa. Davanti alle morti sul lavoro occorre massima fermezza, in quanto non è pensabile lasciare la vita e la famiglia per pochi soldi, mentre artisti e vip ingrassano. Detto questo, passiamo al resto. Ricorderete che una settimana fa, Fiorello si esibì con il suo penoso "salvalavita Beghelli", alludendo e facendosi apostolo del profilattico, dunque incoraggiando via etere il libertinaggio sessuale, quindi il peccato mortale? Bene, in quella circostanza, Fiorello ebbe come partner proprio Jovanotti, colui il quale avrebbe dovuto esibirsi a Trieste. Dio non manda certamente il male che non vuole. Dio non chiede sofferenze agli umani, ma si ribella e acconsente ... ... acché Satana ci metta alla prova. Una specie di "catechismo del male", giusto percorso spirituale, che ogni uomo deve affrontare al fine di santificare la propria vita, mediante fortezza e virtù. Una positiva conseguenza del crollo è stata la sospensione del concerto di questo menestrello del vietato vietare, del tutto è permesso, della vita sregolata e dell'incitamento ad ogni scompostezza esistenziale. Da questo e solo da questo punto di vista, esiste una giustizia divina che si oppone alla volgarità ed al libertinaggio senza censura, anzi, avallato da nomi noti che, così facendo, si fanno portatori di voce del Maligno. Su certi avvenimenti della storia e nella storia, occorre meditare e riflettere, senza fingere che non riguardi noi e le nostre condotte scellerate ed offensive. Chi violenta il genere umano, chi istiga alle perversioni, non piace a Dio, in quanto degno servitore del Suo nemico, dell'angelo perverso e corruttore che è "principe di questo mondo" e che va combattuto, non appoggiato. Questa è fede, non è invenzione o superstizione, questo è scritto anche nel Catechismo delle scuole elementari. Speriamo che il concetto lo capisca, piangendo una morte, anche Jovanotti. Sappiamo bene che queste parole susciteranno le ire e gli insulti di uomini di poca fede o di siti di spam, ma di loro: "chissenefrega". |
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