Ritorno al Futuro, come sarebbe dovuto essere (e come sarà) il mondo nel 2015? · LameziaClick

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Ritorno al Futuro, come sarebbe dovuto essere (e come sarà) il mondo nel 2015?

martedì 10 marzo 2015 - 21:09
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ritorno_al_futuro_2015Il 21 ottobre 2015 sarà una data storica per tutti i fan di Ritorno al Futuro. È il giorno in cui, nel film, Marty e Doc viaggiano nel tempo e sbarcano in un futuro che per anni ha fatto impazzire tutti gli appassionati: macchine volanti, hoverboard e ologrammi. Ma come sarà veramente il nostro 2015?

Ci siamo passati tutti, chiunque ha attraversato un periodo della propria infanzia nel quale si è ritrovato a sognare un futuro pieno di ologrammi, macchine volanti e altre diavolerie tecnologiche. Sforzi di fantasia aiutati dalle tante opere ambientate in un futuro nemmeno troppo lontano, capaci di farci sognare ad occhi aperti e lasciarci assaporare, seppur per poco tempo, un mondo nuovo.

Uno dei capisaldi di questo filone è indubbiamente Ritorno al Futuro, che nel secondo capitolo ci porta in quello che a breve non sarà più il futuro ma il presente: il 21 ottobre 2015. Manca quindi meno di un anno al ricongiungimento con la storica data resa celebre dalla pellicola di Robert Zemeckis con Michael J. Fox e Christopher Lloyd, un buon momento per fare il punto della situazione: quali elementi del futuro immaginato da Gale e Zemeckis si sono effettivamente avverati e quali sono rimasti solo un sogno?

Videogiochi
Ad un certo punto della pellicola Marty entra in un bar e trova un vecchio cabinato di Wild Gunman, fa partire il gioco e mostra a due bambini – uno è un giovanissimo Elijah Wood – come si usa. Al termine della partita i due, con aria schifata, gli fanno: “Bisogna usare le mani? È come un gioco per bambini!”. Eh sì, perché nel futuro non si tocca niente, si usano solo gesti e voce. In questo l’attuale presente non è molto differente, anche restando in ambito videoludico. Basti pensare al Kinect di Microsoft, che per controllare i giochi ci chiede di muoverci davanti ad una speciale videocamera in grado di registrare i nostri movimenti nello spazio. Certo stiamo parlando di un metodo di controllo di “nicchia”, ma è pur sempre un inizio.

Videochiamate
In molte parti del film assistiamo a delle vere e proprie videochiamate, forse, in un’ottica di previsione del futuro, uno dei punti più azzeccati dell’intera pellicola. Le videoconferenze mostrate in Ritorno al Futuro rispecchiano quasi perfettamente quelle ora possibili grazie a servizi come Skype e FaceTime. Adesso bisogna solo adattare le infrastrutture per trasmettere video in fullHD e su schermi enormi, proprio come accade in casa di Marty nel futuro.

Abbigliamento
Se c’è una cosa che ha colpito gli amanti del film, questa è sicuramente la stravaganza degli abiti futuristici. Vestiti ricoperti di LED, giubbotti in grado di asciugarsi da soli e Nike che si auto-allacciano; in questo senso la fantasia degli sceneggiatori ha viaggiato molto, forse troppo. Sebbene ci sia qualche cintura dotata di LED, difficilmente nel 2015 troveremo persone vestite con abiti multicolor e con giubbotti in grado di adattarsi alle loro forme. Le scarpe, invece, resteranno un miraggio ancora per poco: nel 2015 la Nike produrrà un’edizione limitata delle Air Mag dotate di stringe auto-allaccianti, i cui proventi saranno devoluti in beneficienza.

Hoverboard
L’hoverboard è forse uno degli oggetti più importanti dell’intera saga, sicuramente quello che, al pari della mitica DeLorean, è rimasto impresso nei cuori dei fan. Negli anni ci sono stati diversi esperimenti volti a realizzare lo skateboard fluttuante, ma tutti hanno fallito. Tranne Hendo. Nei primi mesi del 2014 un’azienda americana ha affermato di aver creato un prototipo di hoverboard funzionante, in grado di levitare su una superficie metallica. L’oggetto, in effetti, funziona, ma solamente a patto di essere utilizzato sopra una lastra di metallo. Questo perché per funzionare Hendo utilizza dei magneti, che ovviamente su un suolo normale non produrrebbero nessun effetto. E per un hoverboard vero? C’è ancora da aspettare, ma gli esperti non sono fiduciosi: attualmente non esiste la tecnologia per ottenere un risultato simile a quello del film.

Macchine volanti
Le macchine volanti rappresentano uno dei simboli del futuro più radicati nella nostra cultura. Presenti in migliaia di opere di fantascienza, i mezzi di trasporto volanti sono una delle invenzioni più desiderate di tutti i sognatori ad occhi aperti. In questo campo i passi in avanti sono stati molti, ma siamo ancora lontanissimi da una macchina in grado di volare come vediamo nei film. Finora tutti i prototipi di automobile volante non sono altro che piccoli aerei, troppo costosi e poco maneggevoli per essere introdotti su larga scala. Ma, chissà, in futuro potrebbero davvero esserci delle autostrade fluttuanti come nel film.

Carburanti alternativi
Ad un certo punto della pellicola Doc apre un cassonetto e raccoglie dell’immondizia con la quale “ricaricare” la DeLorean. Il tema dei carburanti alternativi sarà sembrato piuttosto di secondo piano al tempo, ma ora è decisamente più importante e più discusso. Tanto che, in effetti, attualmente i carburanti alternativi “green” ci sono eccome. A partire dalle macchine ibride, sempre più diffuse, che permettono di utilizzare benzina ed elettricità per spostarsi dentro e fuori la città. Ma anche GPL, mentano e carburanti sperimentali che in futuro potremmo vedere introdotti nella vita di tutti i giorni. Nel frattempo una cosa è certa: le macchine elettriche, pur non volando, prenderanno sempre più piede.

Ologrammi
Giunto in una piazza della sua città, Marty viene quasi divorato da un’ologramma di uno squalo. In realtà si tratta della pubblicità de Lo Squalo 19, che fortunatamente non vedremo mai nella vita reale. Nel film non ci è dato modo di scoprire in che modo si è evoluta l’industria cinematografica del futuro, ma dalle pubblicità sparse in giro per Hill Valley possiamo intuire che il 3D e in particolare gli ologrammi sono entrati con prepotenza nella quotidianità. Non possiamo dire di aver raggiunto quel livello tecnologico – dopotutto gli ologrammi restano una tecnologia ancora troppo costosa e complicata – ma senza dubbio il 3D è ormai entrato a far parte della nostra vita da diversi anni. Al cinema prima e nelle case poi, le immagini in grado di “uscire” dallo schermo ci accompagnano già da tempo. Per gli ologrammi, invece, siamo sulla strada giusta: negli ultimi anni abbiamo assistito a diverse applicazioni interessanti, come quelle organizzate per “riportare in vita” gli artisti in occasione di concerti speciali.

Macchina del tempo
Ultima, ma non per importanza. La macchina del tempo è uno degli oggetti che segretamente desideriamo possedere ma che, inevitabilmente, sappiamo essere praticamente impossibile da realizzare. Non che gli scienziati non ci stiano provando, ma se per l’hovercraft la speranza è quasi vana, figuriamoci per una macchina in grado di farci viaggiare nel tempo. Chi ha provato ad ipotizzare l’esistenza di tale apparecchio è stato bollato come folle anche all’interno della comunità scientifica, quindi non aspettiamoci il suo arrivo a breve.

Il futuro
Tutte queste invenzioni – ce ne sono tante altre, come tablet, visori per la realtà virtuale e cibo disidratato – restano però ben consolidate nell’immaginario collettivo quando si parla di opere di fantascienza. Film come Ritorno al Futuro ci insegnano che sognare è bello e che, dopotutto, qualcosa di vero potrebbe anche esserci all’interno di un prodotto fittizio come un film o una serie TV.

Chi avrebbe mai pensato, vent’anni fa, che nel 2015 avremmo posseduto uno smartphone con schermo touchscreen, un orologio in grado di ascoltare la nostra voce e mostrarci diversi tipi di informazioni o degli occhiali tecnologici capaci di registrare video e fornirci una moltitudine di dati? Probabilmente nessuno, ma il bello è proprio questo: la tecnologia viaggia talmente veloce che, tra altri vent’anni, il futuro di Ritorno al Futuro ci sembrerà vecchissimo. E noi ci troveremo a guardarlo in una vetrina, nostalgici, proprio come Marty davanti al negozio d’antiquariato. Forse il 21 ottobre 2015 non sarà così emozionante come quello che abbiamo visto nel film; non ci saranno ologrammi, hoverboard e macchine volanti. Eppure sarà un bel futuro, pieno di altri dispositivi tecnologici che nemmeno Zemeckis aveva potuto prevedere e che continueranno stupirci e a strapparci un’esclamazione di gioia: Grande Giove!

fonte: tech.fanpage.it

 

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