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“Se Questo è un uomo” di Primo Levi in scena al Teatro Comunale di Catanzaro per la stagione AMA Calabria

CATANZARO – Giovedì 28 marzo 2019 alle ore 21 sul palcoscenico del Comunale nuovo grande evento della stagione teatrale AMA Calabria con lo spettacolo Se Questo è un uomo di Primo Levi nella produzione del teatro Ghione di Roma con protagonisti Daniele Salvo, Martino Duane, Simone Ciampi.

Lo spettacolo è un adattamento di alcune pagine di Se questo è un uomo di Primo Levi rappresentate con forte, lucida, commovente, decisa intensità. Un insieme di testi e sequenze ben articolati per toccare l’anima di tutti noi. Un approccio al teatro come luogo che può andare al di là dello spettacolo e diventare luogo di dialogo, di partecipazione e costruzione d’identità sociale.

La nostra realtà quotidiana è fatta di illusioni, immagini preconfezionate, profonde convinzioni, sogni a buon mercato. Viviamo quotidianamente l’illusione dell’identità. Costruiamo carriere, rincorriamo posizioni sociali, crediamo di “essere” qualcosa o qualcuno, pensiamo di lasciare un segno nella Storia con le nostre azioni, coltiviamo il nostro misero “ego”, discutiamo di politica, di opportunità, ci sentiamo superiori, dispensiamo giudizi, ci agitiamo al caldo delle nostre case e delle nostre famiglie.

Ci “intratteniamo” pensando di “ingannare il tempo”. Noi, fortunati abitatori del ventunesimo secolo. Tra il 1940 e il 1945 alcuni uomini sparirono improvvisamente nel gorgo della Storia. Erano uomini comuni, di razze, lingue, provenienze diverse. Uomini che da un giorno all’altro, senza alcuna avvertenza, vennero gettati violentemente nella realtà allucinante di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Buchenwald e di molti altri Lager nazisti, nel cuore di quella che oggi è la moderna Europa. Di loro non restò nulla, di molti non si seppe più nulla.

Cosa significa oggi, 70 anni dopo, affrontare ancora una volta lo sterminio nazista ed interrogarsi sui motivi e sulle ragioni storiche che portarono l’umanità al periodo più buio della sua storia? In periodo di revisionismo, memoria a breve termine, canzonette, fiction televisive, teatro d’intrattenimento, pornografie performative, reality show ed eroi di un giorno, incontrare la voce di Primo Levi, porta a profonde riflessioni sul senso della nostra vita. In anni di conformismo, viltà, superficialità, vuoto di intenti ed ideali, in anni in cui i “giovani” vengono strumentalizzati, piegati al mercato, ridotti a consumatori senza personalità, la testimonianza di Levi parla direttamente alle nostre coscienze, ci scuote violentemente, mette in campo sentimenti ed emozioni private e profondissime. Molti uomini in quegli anni morirono per noi, per assicurarci un futuro possibile, una speranza di civiltà. Noi oggi, frivoli abitatori del nostro tempo, noi, convinti che la LIBERTA’ sia qualcosa di certo o scontato, abbiamo una immensa responsabilità, dobbiamo assolutamente mantenere una promessa scritta con il sacrificio e il sangue.

Con la distanza del tempo non dobbiamo, non possiamo dimenticare e ci permettiamo di entrare nella stanza di Levi, in punta di piedi e con estrema attenzione e profondo rispetto, tentando di restituire alle sue memorie

l’inaudita umanità e la straordinaria forza della sua voce perduta. Voce sincera e potente che ci porta direttamente ed inavvertitamente nel cuore del Novecento, al centro del petto di chi è stato offeso ed umiliato.

Per l’acquisto dei biglietti sono aperti due botteghini rispettivamente al Teatro Comunale di Catanzaro e presso la sede dell’AMA Calabria a Lamezia Terme. E’, inoltre, possibile acquistare on line sul sito https://www.amaeventi.org/evento/se-questo-e-un-uomo/

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