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Lamezia, all’Uniter lettura scenica de “La Faccia della Nuvole”

LAMEZIA TERME (CATANZARO) -Si terrà venerdì 14 dicembre, alle ore 17.00, presso la sede dell’Uniter (Università Della Terza Età e Del Tempo Libero), via A. Misiani di Lamezia Terme, la lettura scenica “La Faccia della Nuvole”, liberamente tratta da Erri De Luca, con riduzione e realizzazione da parte di Augusta Caglioti.

Dal testo dello scrittore-giornalista Erri de Luca, arriva la magia del miracolo raccontato però, in chiave terrena, così come umano fu quel “Bambino” che stravolse l’ordine del tempo e della storia.

L’Autore costruisce preziose riflessioni guardando ai protagonisti della storia, come se guardasse a noi stessi. I personaggi in scena sono diversi: c’è il Narratore, Iosèf/Giuseppe, Miriàm/Maria, il Pastore, i tre Magi,

Augusta Caglioti nella sua riduzione, affida alla voce dei protagonisti la storia evangelica della vita terrena di Gesù, dalla sua nascita, alla predicazione, fino alla “sua ultima rassomiglianza”.

La straordinarietà della storia parte proprio dal profondo legame tra Iosèf e Miriàm, legati da un sincero e rispettoso affetto che trova in Gesù, l’inizio ed il compimento, l’alfa e l’omega, con una delicatezza emotiva che li avvicina ad una normalissima coppia di innamorati del nostro oggi.

Con questa lettura scenica – ha dichiarato Augusta – abbiamo cercato di interpretare lo sconvolgente pathos storico-spirituale dell’esegesi evangelica, caratterizzandolo se pur nella limitatezza umana, per permettere ad ognuno, di immedesimarsi nei personaggi.

Poter indossare i panni degli interpreti – ha continuato la socia UNITER e curatrice dell’evento – consentirà al pubblico, di leggere la straordinarietà di quegli aspetti umani della nascita e morte di Gesù, che lega il genere umano senza collocazioni di spazio e di tempo.

Il senso della mutevole ‘faccia delle nuvole’, sottolinea l’autore De Luca – nasce dall’idea che si è destinati a cambiare, proprio in virtù della capacità di identificarsi nell’altro e quindi essere l’altro. Ma la rassomiglianza non fa l’appartenenza, ci vuole un cambiamento radicale in quanto esistono energie che trasformano dall’interno una persona.

Una lettura dunque, che si svilupperà su diversi registri linguistici ed emozionali, attraversando la tenerezza della nascita, la ilarità del pastore che si esprimerà in vernacolo napoletano, la profondità di riflessione verso cui ci condurranno i tre Re Magi.

Un momento scenico che accenderà i riflettori su scottanti tematiche della nostra quotidianità, dalla necessaria solidarietà, all’umiltà dell’accoglienza, al rispetto dell’altro.

Un altro importante appuntamento – ha sottolineato il presidente UNITER, Italo Leone – che si inserisce nel ricco programma di eventi che stiamo portando avanti, e che guardano alla cultura come ad una costante occasione di crescita e di socialità, nel segno della nostra tradizione di discendenti greci e latini, insaziabili di conoscenza.

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