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Il Teatro internazionale di Peter Brook il 6 febbraio al “Rendano” di Cosenza

COSENZA – Il “Rendano” di Cosenza apre un’importante finestra sul teatro internazionale ospitando il prossimo 6 febbraio (ore 20,30), nell’ambito della stagione di prosa “L’Altro Teatro”, l’ultimo spettacolo del grande regista britannico Peter Brook, “Battlefield”, basato sul “Mahabharata”, uno dei più celebri poemi epici dell’India, e sullo spettacolo scritto da Jean Claude Carrière che debuttò nel 1985 al Festival di Avignone.
33 anni dopo quell’indelebile debutto, Peter Brook torna a riadattare il testo indiano, insieme a Marie Hélène Estienne, per una nuova produzione targata C.I.C.T./Théatre des Bouffes du Nord. Peter Brook fondò nel 1974 il Centre International de Créations Théatrales e, subito dopo, riaprì il Théatre des Bouffes du Nord, vero e proprio monumento storico, costruito nel 1876, ribattezzato nel 1904 Théatre Molière e costretto poi a chiudere nel 1952. Il grande metteur en scene londinese, oggi novantatreenne, riporta a teatro con “Battlefield”, ospite il 6 febbraio della stagione del “Rendano” di Cosenza, l’adattamento di uno dei suoi spettacoli più riusciti e che conobbe, sia in teatro che al cinema,diversi riadattamenti, sempre firmati Peter Brook.
Il “Mahabharata” non è soltanto un libro o una serie di libri: è uno spazio sterminato che riguarda tutti gli aspetti della nostra esistenza. Una narrazione sui temi essenziali della nostra vita, tematiche contemporanee di straordinaria importanza.
Benché scritto miliardi di anni fa, il “Mahabharata” ci indica sempre, in modo del tutto inaspettato, come aprire i nostri occhi sulla realtà della vita. Il testo parla diuna grande guerra di sterminio, una guerra che dilania una famiglia, quella dei Bharata. Da una parte cinque fratelli, i Pandavas, dall’altra i loro cugini, i Kauravas, i cento figli del Re cieco Dritarashtra. Da entrambe le parti vengono utilizzate armi di distruzione di massa. I Pandavas avranno la meglio. Milioni di cadaveri cadono sul campo di battaglia. Il primogenito dei Pandavas, Yudishtira, dovrà salire sul trono. La vittoria per lui ha il sapore amaro della sconfitta. Il vecchio re Dritarashtra, che ha appena perso tutti i suoi figli, e suo nipote Yudishtira, condividono lo stesso grande dolore, lo stesso bruciante rimorso. Nonostante ciò dovranno affrontare questa realtà e assumersi le loro responsabilità.
Avendo perso tutti i loro figli, tutte le loro famiglie, tutti i loro alleati, come faranno il nuovo Re e il Vecchio Re, suo zio, a trovare la pace interiore? La ricchezza del linguaggio di questa epopea millenaria, le storie sempre sorprendenti, ci danno la possibilità di far rivivere in forma teatrale una situazione che, benché appartenente al passato, riflette gli stessi durissimi, pesanti conflitti del mondo di oggi.
“Battlefield” si concentra su un singolo evento: la battaglia di Kuruksetra che ha segnato la sconfitta dei fratelli Kauravas e che porta con sé un fiume di sangue e di morte che induce tutti alla disperazione, nella consapevolezza che non c’è salvezza, neanche per chi ha vinto.
In scena, quattro attori di diverse nazionalità: Karen Aldridge, Edwin Lee Gibson, Jared Mc Neill, Larry Yando, accompagnati dal tamburo giapponese di Toshi Tsuchitori. Le luci sono di Philippe Vialatte, i costumi di Oria Puppo.
I sopratitoli e la traduzione sono a cura di Luca Delgado.
La Rassegna teatrale L’Altro Teatro, nella quale lo spettacolo “Battlefield” è inserito, è finanziata dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull’avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale- e vede, inotre, il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza. La stagione del “Rendano” è organizzata dalla società “L’AltroTeatro”, guidata dal gruppo locale di operatori dello spettacolo, Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palcoscenico del Teatro “Rendano” sono in tutto 14 gli appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia, senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Il programma di prosa va dai grandi classici agli autori contemporanei, comprendendo, inoltre, commedie e musical. Questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”.

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