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“Il pomo d’Achille” di Carlo Buccirosso inaugura la rassegna Vacantiandu

venerdì 3 novembre 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Uno spettacolo ironico, sarcastico ma anche pungente. Lunghi applausi e risate a scena aperta per l’eclettico Carlo Buccirosso che, giovedì sera al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, ha portato in scena “Il pomo d’Achille”. Due ore e mezza di risate, ma anche riflessioni sul tema dell’omosessualità: lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Buccirosso, ha aperto la rassegna “Vacantiandu”, organizzata dall’associazione “I Vacantusi”, sotto la direzione artistica di Nicola Morelli e Diego Ruiz.

Una commedia divertente e pungente, con al centro le dinamiche familiari, che ha divertito il numeroso pubblico presente in sala, trattando un argomento serio e delicato, come l’omosessualità, con l’attore/regista napoletano che parafrasa il pomo della discordia della mitologia greca per trasferirlo in chiave nostrana. Sul palcoscenico con Buccirosso una protagonista femminile come Maria Nazionale, ugola verace che era esplosa come attrice in “Gomorra”, di Garrone, perfetta nella sua performance di mamma comprensiva e protettiva.

La commedia, grazie ai dialoghi serrati e ai tempi comici perfetti, riesce a tenere altissima l’attenzione del pubblico pur durando oltre due ore e mezza. Con uno stile moderno e sagace Buccirosso imbastisce una pièce che difficilmente cade nella battuta scontata e nella farsa, grazie alla sua verve partenopea che accompagna lo spettatore in una storia delicata e attuale.

Curatissime le scenografie, come nello stile delle opere di Buccirosso, per una commedia in due atti serratissima.
Protagonista della rappresentazione è una famiglia benestante: in casa viene organizzata una festa di compleanno a sorpresa per il primogenito dei coniugi Tramontano, Achille. L’atmosfera di gioia e di serenità verrà però rovinata non da una mela ma dal pomo d’Adamo (o meglio di Achille). Il festeggiato è un giovane che ha un rapporto difficile con il padre Nicola, ma che viene sempre difeso dalla madre Angela. Achille non ha dichiarato alla sua famiglia la propria omosessualità e non ha mai detto che Cristian, il quale da anni frequenta la casa spacciandosi per il fidanzato di sua sorella Francesca, è in realtà il suo compagno.

Una situazione già molto intricata e complessa a cui si aggiunge la presenza di altri personaggi particolari come Sara, prima ed unica fiamma al femminile della tormentata adolescenza di Achille; Manuel, estroso trasformista; Marianna, garbata psicologa di famiglia ed Oscar, un bizzarro vicino di casa che non ha mai tenuto nascoste le proprie simpatie nei confronti di Achille.

Eccezionali le prove di Buccirosso nei panni del notaio Tramontano, padre di famiglia severo e all’antica che piano piano svelerà tutta la sua umanità, e di Maria Nazionale, che interpreta la mamma di Achille, poi Monica Assante di Tatisso, Giordano Bassetti, Claudiafederica Petrella, Elvira Zingone, Matteo Tugnoli, Mauro de Palma, Peppe Miale, Fiorella Zullo e la partecipazione di Gino Monteleone. Le musiche originali sono di Sal da Vinci.

Prima dell’inizio dello spettacolo, sul palco per un saluto sono saliti il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, che ha sottolineato la valenza sociale portata avanti dalla rassegna “Vacantiandu”, soprattutto per i laboratori teatrali organizzati nelle scuole, e il consigliere regionale Michelangelo Mirabello, che ha evidenziato il progetto messo a punto dai “Vacantusi”, che sono stati premiati dalla Regione Calabria per l’imponente progetto culturale e sociale portato avanti non solo a Lamezia ma nel resto della regione. Un progetto che punta a far crescere il tessuto sociale lametino, puntando sull’importanza della cultura.

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