Giuliana De Sio in “Notturno di donna con ospiti” venerdì 16 dicembre al Teatro Sibarys di Castrovillari e sabato 17 al Teatro Gioiosa di Gioiosa Ionica · LameziaClick

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Giuliana De Sio in “Notturno di donna con ospiti” venerdì 16 dicembre al Teatro Sibarys di Castrovillari e sabato 17 al Teatro Gioiosa di Gioiosa Ionica

martedì 13 dicembre 2016 - 19:29
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imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – Grande ritorno di Giuliana De Sio in Calabria. L’attrice sarà infatti venerdì 16 dicembre alle ore 21 al Teatro Sybarys di Castrovillari e sabato 17 alle ore 21 al Teatro Gioaiosa di Gioisa Ionica, in “Notturno di donna con ospiti” di Annibale Ruccello, regia di Enrico Maria Lamanna.
Un dramma in due atti, organizzato dai Teatri calabresi associati diretti da Domenico Pantano, che vedrà sul palco, insieme alla De Sio, Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio. Scene di Roberto Ricci, costumi Teresa Acone, disegno luci Stefano Pirandello e musiche Carlo De Nonno.
L’azione si svolge in una casa a due piani nella periferia di una metropoli: Adriana porta avanti la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra televisione ed una terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte e ritorna a casa all’alba. Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati da troppo tempo, si introducano in casa. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i ricordi, angoscianti fantasmi del passato, che provocheranno in Adriana una reazione atroce, insensata, ma a lei necessaria per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva.
Un progetto in definitiva che segna l’ideale ricostruzione del discorso su Ruccello, sulla violenza e modernità delle metropoli. Una serie di colpi di scena con un occhio al cinema “thrilling”; ma mentre “Le cinque rose” ha come riferimento il cinema di Hitchcock, di Argento, di Polanski, nel “Notturno” domina quello anni ’70, per intendersi di Scorsese e di Kubrik. I canoni sono sempre gli stessi: il luogo isolato, il protagonista barricato all’interno, la minaccia esterna che semina orrore e sgomento fino ad un catartico finale. Un percorso apparentemente triste, che però viene ravvivato ora da una miscellanea di sentimenti, ora da involontaria comicità.

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