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Le Ancillae Domini cantano sui versi di Alda Merini a San Domenico

sabato 10 dicembre 2016

 

imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Il sublime tra canti gregoriani e poesia-Magnificat un incontro con Maria” è divenuto momento di meditazione artistica e spirituale per la comunità e il pubblico presenti nella Chiesa di San Domenico che ha ospitato, mercoledì 7 dicembre, l’ensemble lametino delle Ancillae Domini, dirette da Licia Di Salvo e accompagnate dall’artista Laura Nicotera. Le Ancillae, nelle voci soliste di Maria Gabriella De Capitani, Enza Mirabelli, Angela Scalise, Armida Nicotera e Licia Di Salvo, sono attive da quasi un ventennio nella promozione e diffusione del canto gregoriano con concerti, formazione itinerante e partecipazioni a convegni di musica sacra nei circuiti regionali e nazionali.

Su invito dell’ Uniter, le Ancillae Domini hanno realizzato il concerto/drammatizzazione su testi di Alda Merini, spettacolo ormai divenuto un progetto itinerante su tutto il territorio nazionale, che ha portato il gruppo delle Ancillae, con l’attrice Laura Nicotera, ad esibirsi, tra l’altro, nella magnifica Abbazia premostratense di Sant’Antimo su invito del Priore Jean-Charles Leroy, oltre che in diversi siti calabresi.
Alda Merini, una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea evoca la Vergine Madre indagandone soprattutto l’aspetto più umano e femminile ripercorrendo le diverse fasi della sua vita: da adolescente a madre, da addolorata a regina. I versi pregnanti della poetessa si sono snodati e intrecciati, grazie alla voce suadente di Laura Nicotera, ai canti gregoriani di tradizione calabrese, romana e ambrosiana, alla polifonia e danze medievali, in un connubio magistrale per l’empatia suscitata e il vigore di melodie che non appartengono solo al passato, ma rivivono ogni qualvolta siano riportate all’autenticità superando stereofonie, artifici antropici per esprimere in un’unica voce la fede.

Emozione e commozione per la riuscita dell’evento che ha dimostrato, ancora una volta, la competenza e la passione che contraddistinguono le Ancillae Domini nella continua ricerca della bellezza sprigionata dal più antico canto cristiano che, con purezza melodica, guida lo spirito al silenzio e alla contemplazione del mistero divino. Parole di apprezzamento ha rivolto il parroco Don Antonio Brando presente all’evento, sottolineando la peculiarità del concerto, un momento non di sola arte, tecnica e perizia musicale, ma soprattutto preghiera, il modo migliore per festeggiare la vigilia della festa dell’Immacolata. Il dialogo tra i versi e il canto è stato intenso, struggente, pur nell’intimità e nella suggestione meditativa che ha lasciato spazio ad un ascolto spirituale e profondamente umano.

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