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Il più grande Festival di Teatro in Strada del Sud per celebrare i 40 anni di teatrop

martedì 30 agosto 2016

imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – Lamezia Terme, estate 1986: la storica compagnia teatrale lametina teatrop guidata da Piero Bonaccurso e composta da lungimiranti visionari che condividono la passione per il teatro manifestando la voglia di contribuire alla sua promozione e diffusione realizza, in occasione della prima Estate Lam etina, TeatrOltre, prima rassegna di “Teatro in Strada” del Sud Italia. Il teatro abbatte le pareti, “scende” dalla tavole del palcoscenico e cantastorie, musici, attori, clown, mimi, danzatori, burattini, pupazzi, giocolieri, acrobati, trampolieri animano gli spazi e i luoghi della memoria collettiva in modo immaginifico e fantasioso, creando momenti di coinvolgimento e di vera festa.

Lamezia Terme, estate 2016: per celebrare i 40 anni della compagnia, teatrop, sotto la direzione artistica di Pierpaolo Bonaccurso, organizza, nell’ambito del Lamezia Summertime 2016, il più grande Festival di Teatro in Strada del Sud presentato il 29 agosto, alle ore 12, in conferenza stampa e inaugurato dalla mostra fotografica “40×40” curata da Margherita Gigliotti e Stefano Regio e allestita nelle sale del Museo del Museo della Memoria. Mentre martedì 30 agosto alle ore 21.15, nel cortile “F.Bevilacqua” Edificio Maggiore Perri, in collaborazione con Cinema e Cinema 2016, avrà luogo la proiezione del film-documentario “Fili” a cura di Fabio Butera e dedicato a Gianni Piricò.

I primi due giorni del Festival sono dedicati a laboratori di teatro e arti circensi (acrobatica, tessuti aerei, magia e giocoleria) a cura delle compagnie stesse. Dal 31 agosto al 4 settembre i centri storici Sambiase e Nicastro a Lamezia Terme, si trasformeranno così nel suggestivo “teatro a cielo aperto” in cui gli artisti coinvolgeranno il pubblico di tutte le età attraverso performance spettacolari di alto impatto emotivo. Un’intrigante immersione nel fantastico mondo del teatro in strada per conoscere meglio e più da vicino gli strampalati personaggi che lo abitano.

La città “entrerà” nel teatro. Centinaia di persone invaderanno “strade, vicoli e palazzi” seguendo una sgangherata (S)banda di musicanti che traccia il tortuoso e affascinante percorso visivo: “vignani” che si trasformano in piccoli palcoscenici abitati da petulanti guarattelle; acrobati che scendono da balconcini posti ad altezze vertiginose aggrappati ad una fune; ballerine che si librano nel vuoto avvolgendosi in colorati tessuti elastici; fantasmagorici fuochi d’artificio ed equilibristi che “dialogano” su un filo teso.

Tra le performance più attese la vertiginosa danza verticale dei Cafelulè, una particolare forma di espressione artistica che valorizza i luoghi in cui si svolge rendendoli parte integrante dello spettacolo stesso; lo spettacolo con filo teso dei Los Filonautas, i due equilibristi Valentin “L’Astronauta” e Soledad Prieto, in arte “Petrovska” che, su un palcoscenico alto un metro e ottanta e sottile come un cavo d’acciaio, creeranno un vero spazio teatrale, dove la vita degli personaggi dà la motivazione alle azioni sul filo; l’eccentrico pullman a due piani degli Sprockets con il quale gli artisti hanno girato il mondo e ancora teatro, acrobatica, danza aerea, clownerie con Tonia Mingrone e poi uno spettacolo di fuoco a cura dell’Associazione Fuoco e Clownerie dove i clown in scena trasformano e manipolano il fuoco grazie a catene, ventagli, clave e corde in una danza che colora il buio della notte mentre Cico Cuzzocrea si cimenterà in una performance di fantasismo, micromagia, mimo, clown.

Il Festival avrà anche il compito di far riscoprire l’intimità del centro storico con i suoi vagli, dove verranno allestiti gli spettacoli più delicati che necessitano di una protezione rispetto al rumore della strada. Non mancherà infatti il teatro d’attore con spettacoli dedicati ai più piccoli tra cui Iqbal. Un’altra storia piccina di Teatro Rosso Simona; Il Pifferaio magico e altre storie di teatrop con esibizioni di sand-art e musica dal vivo; Zampalesta e lo zii crapu a cura di Teatro della Maruca/Gaspare Nasuto che riprende la tradizione delle guarattelle; Arlecchino e la cassaforte in fondo al mare a cura di teatrop/ Pino Potenza con l’uso dei burattini a guanto.

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