Rassegna teatrale “Ri-Crii. Ricreare il senso presente”, domani in scena all’Umberto “La Marcia” · LameziaClick

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Rassegna teatrale “Ri-Crii. Ricreare il senso presente”, domani in scena all’Umberto “La Marcia”

giovedì 4 febbraio 2016

imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “La Marcia”. Questo il titolo del secondo appuntamento della XIII edizione della rassegna teatrale “Ri-Crii. Ricreare il senso presente” che andrà in scena venerdì 5 febbraio con inizio alle 21 nel Teatro Umberto di Lamezia Terme
Protagonisti della piece teatrale Achille Iera, Soukaina Maktoum e Roberto Calimeri che porteranno in scena un’opera di Saverio Tavano (che è anche regista) in quella che è un’anteprima di uno spettacolo ancora in working e che ha già ottenuto una menzione speciale della giuria del Premio Scintille 2015 Asti Teatro Alfieri- Milano Teatro Menotti con la seguente motivazione: “La giuria del Premio Scintille 2015 ha voluto concedere una menzione speciale alla compagnia Scenari Visibili per lo spettacolo La marcia lunga per la coraggiosa messa in scena di un tema delicato come la criminalità organizzata, attraverso la metafora sportiva e la multirazzialità. La menzione speciale è particolarmente dedicata ai due interpreti”.
Sul palco dell’Umberto, infatti, saranno raccontate due storie, due lingue, due culture (il calabrese e l’arabo) e due religioni, che si mescolano e coesistono attraverso la necessità della relazione.
Protagonista è un giovane professore di educazione fisica alla ricerca del senso più alto del proprio mestiere, la pura maieutica dello sport, in campi di atletica divenuti non luoghi, punti di spaccio e malaffare.
Insieme a lui una giovane donna marocchina in cerca d’identità, attraverso quello che ha sempre saputo fare bene: correre. In un terra non molto differente dal suo Marocco, la Calabria, ostile e selvaggia anche per chi c’è nato e cresciuto, nomade nella sua stessa terra. Il disagio del trapianto in una nuova società, la necessità di appartenere non solo ad una nazione, ma ad un altro substrato sociale, quello del Sud, nel faticoso percorso di identificazione.

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