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Presentato a Curinga “La Penisola dei Tesori” di Agostino Perri

lunedì 25 maggio 2015

curinga_libro_perriCURINGA (CZ) – Sotto l’affascinante conduzione di Ugo Floro si è tenuta, sabato 23 maggio nella sala consiliare di Curinga, la presentazione del libro “La Penisola dei Tesori” di Agostino Perri, giornalista della “Gazzetta del Sud”. A dialogare con l’autore anche il tenente colonnello della Guardia di Finanza Giuseppe Furciniti, il vice sindaco Patrizia Maiello, i promotori culturali Marta Monteleone e Tommaso Veneziano, e l’editore Roberto Laruffa. I lavori sono stati introdotti da don Pino Fazio, parroco del paese, che ha tenuto a sottolineare la “bellezza di un volume originale nella struttura ed in grado di tenere incollato il lettore fino all’ultima pagina”.

Il libro, che ha avuto due presentazioni nazionali a Roma e Torino, “mostra” i tesori della Calabria tramite l’avventura di due amici lombardi. Una storia intrigante e didattica. “Ma non è – ha ribadito Floro – la solita guida turistica. È un viaggio romanzato in una Terra fiera e bella con delle virate improvvise che tengono con il fiato sospeso”.

Il volume, in vendita in tutte le librerie calabresi ed in alcune delle grandi città, punta pure l’indice sulle contraddizioni ed i pregiudizi che contraddistinguono la Calabria. “In questo – ha spiegato Monteleone – c’è tutto il coraggio dell’autore di denunciare le cose che non vanno, ma senza condizionare le riflessioni. Si tratta d un’opera davvero notevole ed interessante”. Sulle criticità calabresi ha invece approfondito il colonnello Furciniti, secondo il quale “nella “Penisola dei Tesori” c’è “un chiaro messaggio per mettersi definitivamente alle spalle un passato segnato spesso da sequestri e malaffare”. E la via d’uscita è stata indicata da Maiello: “Bisogna ritornare ai principi. L’amore è basilare per dare il giusto valore alle persone ed alle cose”. Teoria rafforzata da Laruffa: “Solo se c’è conoscenza possiamo apprezzare. Il libro di Perri presenta una Calabria che esiste, ma taciuta poiché le “macchie” stanno prendendo il sopravvento. Dobbiamo impedirlo”. Unanime il consenso in una sala che ha visto un nutrito pubblico che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.

“La Penisola dei Tesori”, che nel Catanzarese è già stata presentata per ben due volte a Pianopoli (città dell’autore), Catanzaro (Camera di Commercio) e Lamezia, apre pure uno spaccato geografico. Aspetto su cui è intervenuto Veneziano, che in base alla propria esperienza ha dichiarato come il volume “offre le opportune nozioni per muoversi in totale autonomia in Calabria e scoprire posti meravigliosi”.

I lavori sono stati chiusi da Perri, che da circa 20 anni è corrispondente da Lamezia Terme della “Gazzetta del Sud” occupandosi principalmente di sport. “Non è colpa dei calabresi – ha detto – se non conosciamo la storia della nostra Terra. Le scuole ed i corsi regionali rivolgono poche ore allo studio del territorio. In queste condizioni uno scolaretto delle elementari non potrà mai apprezzare la regione in cui risiede. Così, emergono sempre le bellezze note e, purtroppo, i tratti negativi che ci sono in qualunque parte d’Italia e del mondo. Ma la Calabria ha tanti di quei tesori che meritano la giusta considerazione. Da questa constatazione, dall’amore per la storia e la mia regione, ho creato “La Penisola dei Tesori” che tramite una storia avvincente parla della Calabria del presente. Il racconto parte da una piaga, quella dei sequestri, per invogliare a pensare come il bello possa arrivare anche quando meno l’aspetti”.

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