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Sabato del Villaggio, Gegè Telesforo, “il bianco dal cuore nero”, ha incantato il pubblico del Grandinetti

sabato 24 gennaio 2015

imageLAMEZIA TERME (CZ) – Ha esordito definendosi un “afroamericano di Foggia” Gegè Telesforo, che questa sera è stato ospite dell’ormai consueto appuntamento made in Lamezia Terme “Il Sabato del Villaggio”.

Il noto specialista dello “scat”, sollecitato dal conduttore e direttore artistico della rassegna, Raffaele Gaetano, ha raccontato al pubblico molti aneddoti della sua vita. Ha iniziato col periodo del liceo narrando la sua evoluzione: prima era dedito solo allo studio e alla musica, poi ha deciso di dedicarsi un po’ di più alle ragazze alle quali “piacciono di più i farabutti”. Nel parlare del suo trasferimento in America ha descritto una realtà difficile in cui “i bianchi non potevano frequentare determinati posti” ed ironicamente ha spiegato come vivere in una realtà complessa come quella di Foggia gli sia servito in tal contesto. Sulla musica Jazz ha dichiarato che “è un linguaggio diverso e forse un po’ complesso per chi non è abituato ad ascoltarlo, ma poi si ci fa l’abitudine e non è più così complesso”. Il jazz, a suo dire, è un genere in continua evoluzione perché il suo leitmotiv è la creatività, inoltre “il jazz guarda con rispetto al passato ma anche al presente ed al futuro, a differenza del pop che si riferisce solo al presente. Basti pensare ai talent show in cui si cercano talenti adeguati al momento”.

imagePer il “bianco dal cuore nero” l’obiettivo della musica deve essere quello di emozionare non di stupire a tutti i costi. I temi affrontati nella cornice del Teatro Grandinetti sono stati intervallati da dimostrazioni canore dell’artista che ha letteralmente incantato il pubblico presente. Ma Gegè Telesforo non ha affascinato il pubblico solo con le sue esibizioni, lo ha fatto divertire raccontando aneddoti inerenti gli incontri avuti con illustri personaggi del panorama musicale quali Ray Charles e James Brown. Nel narrare del suo rapporto con Renzo Arbore si è incentrato sul periodo in cui condusse il programma musicale DOC, “in quel periodo cambiammo l’approccio del paese con la musica e permettemmo la vendita di generi musicali e di dischi che non erano più venduti da tempo”. Nel corso dell’incontro il pubblico è stato deliziato da un duetto tra lo stesso Telesforo e Diego Apa, pianista lametino, e da un piccolo anticipo di uno dei brani che saranno presenti nel prossimo album dell’ospite.

Raffaele Gaetano ha poi spostato l’asse della conversazione sulla domanda “tormentone” di questa nuova stagione della rassegna da lui stesso promossa, ovvero il libro del cuore. “È Il libro del Jazz il mio testo preferito scritto da Berendt Joachim-Ernst, di nazionalità tedesca. Ciò fa capire quanto sia universale questo genere musicale. Questo libro, inoltre, mi ha permesso di approcciarmi a tanti illustri del jazz”, ha affermato mostrando al pubblico gli autografi raccolti nel corso degli anni proprio sul suo libro del cuore. Sulle proposte televisive odierne il vocalist ha dichiarato che “vengono propinate cose vecchie e passate, per questo motivo i giovani non guardano più la tv ma preferiscono guardare ciò che li aggrada sul pc o sugli smartphone”. Telesforo ha salutato il pubblico con la dolce melodia di Diego Apa che, col suo pianoforte, ha accompagnato la conclusione di un momento che resterà ancora per molto tempo nel cuore degli spettatori.

Denise Di Matteo

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