Al Politeama "L'albergo del silenzio" | LameziaClick.com

Portato in scena dalla compagnia teatrale Il sorriso di Isola Capo Rizzuto nella rassegna Vacantiandu il calisso teatrale firmato da Edoardo Scarpetta Equivoci, sorprese, scambi di persone e successivi riconoscimenti, bat

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Mercoledì 08 Febbraio 2012 16:36
 

Portato in scena dalla compagnia teatrale "Il sorriso" di Isola Capo Rizzuto nella rassegna "Vacantiandu" il calisso teatrale firmato da Edoardo Scarpetta

albergo silenzio scena

Equivoci, sorprese, scambi di persone e successivi riconoscimenti, battute comiche e a volte grottesche, sono i temi dominanti della commedia in tre atti "L'albergo del silenzio" portata in scena al teatro Politeama dalla compagnia teatrale "Il sorriso" di Isola di Capo Rizzuto e inquadrata nel quinto appuntamento della rassegna in vernacolo calabrese "Vacantiandu", organizzata dai "Vacantusi".

Di evidente impostazione classica integrata con riferimenti al teatro di grande tradizione popolare, la commedia "L'albergo del silenzio" di Edoardo Scarpetta viene rivisitata liberamente specie nel linguaggio che si colora di espressioni calabresi e in lingua italiana creando un particolare effetto scenico capace di affascinare il numeroso pubblico che, divertito, ha applaudito anche a scena aperta soprattutto negli ultimi due atti. Sul palcoscenico sono narrate piccole storie tratte dalla vita quotidiana di due coppie in crisi: il pittore decoratore Felice Sciosciamocca e Rosa, il geometra Michele Galletti e donna Concetta, Luisella, la servetta di casa Sciosciamocca, e il collegiale Celestino di cui è innamorata. Ad animare l'azione e a sciogliere miracolosamente i nodi della vicenda, che si ingarbuglia sempre più sfociando quasi in un disastro, è l'avvocato don Antonio meteobalbuziente che balbetta solo quando piove o infuria un temporale. Al suo fianco sono sempre le quattro nipoti educande. Tra i buffi e comici personaggi si allacciano promiscue relazioni che degenerano in una grande confusione nel momento in cui si ritrovano nell'albergo detto del silenzio, perché garantisce a tutti la massima discrezione e segretezza senza essere disturbati. Purtroppo, però, sull'hotel pesa una brutta diceria secondo la quale vi abitano i fantasmi.

Da qui l'incarico a Michele di verificare la fondatezza della cosa, ma con lui vi si ritrovano tutti:l'avvocato balbuziente con le nipoti , Felice Sciosciamocca, che vuole tentare una scappatella con donna Concetta e, perfino Luisella con il tontolone Celestino. Da questo momento, con l'irruzione della polizia, si crea una confusione paradossale che, tra colpi di scena, fortuna, furbizia, si risolverà felicemente con grande soddisfazione di don Felice e donna Concetta Galletti che potranno ritornare, insieme agli altri protagonisti, alla vita di ogni giorno senza strascichi causati dalle loro disavventure. Gli attori si muovono agevolmente nella scenografia, che esalta al massimo la loro interpretazione, quasi mai intaccata da sensibili cali di tensione scenica in tutta la durata dello spettacolo che si svolge, nel primo atto, nella casa di Felice e, nel secondo, nell' albergo del silenzio. Complessivamente la commedia "L'albergo dl silenzio" conferma quel successo ottenuto durante le sue rappresentazioni in varie città della Calabria realizzate in un anno e mezzo e la notorietà per aver vinto cinque premi al concorso "Franco Fortugno" per la migliore regia, migliore scenografia, migliore attrice non protagonista, migliori costumi e trucco e seconda migliore commedia. Il prossimo incontro è previsto per il 12 febbraio alle ore 18.30 con lo spettacolo fuori programma "Chi Natali chi mi vinni" della compagnia teatrale "Enotrio Pugliese" di San Costantino Calabro.


Lina Latelli Nucifero

Fonte: Il Quotidiano

 
 

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