Una favola surreale e poetica mista a fantascienza | LameziaClick.com

«Una favola surreale e poetica ma anche un racconto a metà strada fra la spy-story e la fantascienza. Abbiamo voluto premiare la capacità del film di toccare più generi cinema

[Vai all'home] - [Vai al contenuto] - [Ricerca nel sito] - [Menu di Navigazione] - [Info giornale]

LameziaClick.com
Venerdì 03 Settembre 2010 09:42
 

«Una favola surreale e poetica ma anche un racconto a metà strada fra la spy-story e la fantascienza. Abbiamo voluto premiare la capacità del film di toccare più generi cinematografici in un'ottica di qualità e nello spirito del festival».

Questa la motivazione per cui la giuria del Fantafestival 2009 ha attribuito il Premio Méliès al film "Butterfly zone" del regista Luciano Capponi. La pellicola, uscita il 2 luglio scorso nelle sale italiane, è tredicesima in classifica generale, quinta per media – copia; ha ottenuto anche tre stelle da parte della critica mentre il pubblico gli ha tributato un bell'otto come voto. "Butterfly zone" è inserito nella rassegna "Cinema e cinema" organizzata dall'Arci e dal Circolo "Buster Keaton" e, contrariamente alle altre pellicole in programma, non sarà proiettato al Castello Normanno ma al Teatro Grandinetti.

La proiezione, prevista in calendario per il 7 settembre prossimo, sarà un'occasione importante per vedere e parlare di «cinema indipendente». Riflettori puntati, quindi, su un film innovativo che ha suscitato interesse e grandi consensi di pubblico e critica pur non avendo avuto sostegno dalle grandi case di produzione. La storia di "Butterfly zone" è intrigante, la qualità delle immagini notevole, il movimento della macchina da presa inaspettato. Il racconto è un mix di generi apparentemente folle, costruito ad arte per spettatori ancora capaci di sorprendersi, di stupirsi per farsi trasportare dalla storia narrata dalle immagini. Prodotto dalla Play Phoenix Production, la pellicola è distribuita dal "Borgo dello spettacolo" e vanta un cast di tutto rispetto con attori come Francesco Salvi, Barbara Bouchet e Patrizio Oliva, l'ex pugile dalla brillante carriera al suo esordio cinematografico.
La Play Phoenix Production è nata nel dicembre 2007, ed è al suo primo progetto cinematografico. Obiettivo della giovane casa produttrice è quello di inserirsi nel mercato con per operare in tutte le aree del settore audiovisivo sia italiano che estero. In particolare si vogliono privilegiare opere di valore culturale e artistico, favorendo giovani autori e progetti innovativi. Prosegue così a gonfie vele la rassegna di "Cinema e cinema" che, anche quest'anno, si sta confermando come un appuntamento molto apprezzato ed atteso dal pubblico.

GAZZETTADELSUD Maria Scaramuzzino

 
 

PUBBLICITA'

PUBBLICITA'

PUBBLICITA'

I più letti del giorno