Lo spettro di un fantasma rievocato da una "ciarlatana" | LameziaClick.com

Un matrimonio in crisi, lo spettro di un fantasma che entra prepotentemente nella vita della coppia. Morte e vita che si incontrano, ectoplasmi che si materializzano e che man

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Sabato 21 Agosto 2010 09:08
 

spirito_allegro_abaziaUn matrimonio in crisi, lo spettro di un fantasma che entra prepotentemente nella vita della coppia. Morte e vita che si incontrano, ectoplasmi che si materializzano e che mandano odore di "impepata di cozze", oggetti che si muovono, sedute spiritiche.

Tutto questo, nello spettacolo ironico ed esilarante, rappresentato giovedì sera nell'incantevole scenario dell'abbazia benedettina di Sant'Eufemia Vetere, per il secondo appuntamento del "Magna Grecia teatro la Calabria tra incontro e confronto 2010", diretto da Angela Spocci.
Il grande successo di pubblico dimostra come la rassegna estiva sia molto seguita e apprezzata. Protagonisti dello spettacolo un abilissimo Corrado Tedeschi che ha interpretato Carlo Consorti, noto commediografo, vedovo da sette anni, risposato, che per ironia della sorte, per il suo mestiere di scrittore, convoca una veggente per il testo di un film che avrebbe dovuto aver titolo "Vacanze nell'aldilà" e si trova invece a dover fare i conti con il fantasma della prima moglie: Elvira, abilmente interpretata da Debora Caprioglio. Inizia un insolito menage a tre che non durerà a lungo tra Carlo, Elvira e Alessia seconda moglie di Carlo, egregiamente interpretata da Antonella Piccolo. Elvira determinerà involontariamente il decesso di Alessia e Carlo oppresso dalla presenza dei fantasmi delle due, sarà costretto a vendere la casa ed andare via, con loro grande disappunto per lo stretto legame con l'abitazione. Altri protagonisti nella storia Marioletta Bideri la medium cialtrona, capace di rievocare le anime dei defunti tramite il suo spirito guida: Dafne Martuscelli, Mario Patanè, Alessandra Toniutti e Marina Marchione, rispettivamente i signori Paolucci, coppia di ospiti nella casa e Rosetta cameriera maldestra.
La regia dello spettacolo è di Patrick Rossi Gastaldi. La morte, specie in un periodo come quello degli anni della seconda guerra mondiale, era un tema ricorrente. Saper riuscire a ironizzare sulla stessa, nel rievocare fantasmi di propri cari, diventa un obiettivo di Noel Coward che nel 1941 porta in scena "Spirito allegro". La commedia fu apprezzata e da allora fu replicata per ben 1997 volte. Ripresa poi da Nino Marino è stata italianizzata. Curata la scenografia rappresentata dall'interno di una abitazione elegante, moderna, con riferimenti agli anni '40. La commedia viene adattata di volta in volta a livello regionale, come giovedì alcune battute e l'accento stesso squisitamente calabrese della cameriera maldestra hanno evidenziato. Un esempio emblematico: Marioletta Bideri, la medium cialtrona nel raccontare la sua storia di veggente, con ironia spiega che inizialmente possedeva un caseificio ma tra camorra che le richiedeva il pizzo e il governo che esigeva le tasse, il miglior futuro per lei divenne il mestiere di veggente. «Non si dice morta ma diversamente viva», battute ovviamente che fanno sorridere lo spettatore. L'intera commedia vuole essere un ironizzare sulla morte ma senza mai scadere nella volgarità o nel vituperio. Intanto, questa sera all'abbazia andrà in scena la commedia "La bisbetica domata".

 

gazzettadelsud - Dora Anna Rocca

 
 

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