Allo storico Vincenzo Villella la storia dell' agricoltura del territorio lametino | LameziaClick.com

Un ingente archivio storico-fotografico, prezioso per la conoscenza della storia dell'agricoltura del territorio lametino e della sua economia nel secondo dopoguerra, è stato

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Giovedì 09 Dicembre 2010 16:41
 

Un ingente archivio storico-fotografico, prezioso per la conoscenza della storia dell'agricoltura del territorio lametino e della sua economia nel secondo dopoguerra, è stato recuperato dallo storico Vincenzo Villella.

Si tratta dell' archivio del professore Luciano Berti, oggi novantenne, che negli anni 1956 - 1965, ricoprì l' incarico di direttore responsabile dei lavori di sistemazione idraulico-forestale della montagna lametina e della fascia costiera. Il professore Berti, molto legato alla sua terra, durante un incontro avvenuto a Montopoli in Sabina, ha consegnato allo storico Villella l' ingente archivio, custodito gelosamente per quasi mezzo secolo, e comprendente relazioni tecniche, carte topografiche, foto in bianco e nero e a colori, mappe dell'Istituto Geografico Militare e ricerche storico-ambientali e di natura toponomastica, pedologica, botanica. Scopo della consegna è stata la ferma volontà di non smarrire la memoria del passato di tutti i paesi che si affacciano sul golfo di Santa Eufemia, dal fiume Savuto all'Amato, da Nocera Terinese a Pizzo. «Farò di tutto - ha dichiarato Villella, consapevole di avere tra le mani un tesoro inestimabile, - per pubblicare questo importantissimo patrimonio». A questo materiale di natura tecnica, si aggiungono le ricerche storiche condotte in quegli stessi anni dalla consorte del dottore Berti, Anna Maria Bullo, la quale, esperta di archeologia, protostoria italica ed evoluzione delle arti nell'Italia centro-meridionale, ha realizzato delle scoperte storiche, archeologiche ed etnografiche del territorio montano lametino, corredandole poi con inedite documentazioni recuperate presso gli archivi di Napoli e Roma, soprattutto in Vaticano. «Ci troviamo di fronte, dunque, ad un archivio enorme - ha commentato lo storico Villella - che comprende finanche fonti documentarie orali, raccolte dai coniugi Berti, che consentono di ricostruire i processi o le vertenze riguardanti i contratti agrari, i rapporti di compartecipazione, mezzadria ed altro. Preziosissime - ha proseguito Villella - le cartelle con i documenti ufficiali prodotti dal Corpo Forestale, con le relazioni e gli studi tecnici, le indagini statistiche, le ricerche socio-economiche, la legislazione sia generale che locale». La bontà di queste fonti offre la possibilità di ricostruire il percorso storico del paesaggio agrario e forestale del nostro territorio in tutti i suoi aspetti: l'entità e le caratteristiche dello sfruttamento e della tutela del patrimonio forestale e ambientale, i vari tipi di presenza animale. Inoltre dà la possibilità di ricostruire i rapporti sociali che si sono instaurati all'interno dell'economia del paesaggio agrario e forestale, i rapporti di proprietà, i conflitti sociali, gli assetti idrogeologici, le conseguenze delle catastrofi naturale ( come la grande frana Carpinà), del disboscamento selvaggio e della alterazione dell'equilibrio idrogeologico (frane in montagna, impaludamento in pianura).

Lina Latelli Nucifero
Fonte: Il Quotidiano

 
 

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