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Lamezia, rapine in negozi e uffici postali, fermati due gruppi criminali

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Il 20 febbraio 2019, in Lamezia Terme (CZ), Cosenza (CS), Corigliano (CS), Seminara (RC), Catania, e Venezia, i militari del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di 11 indagati, di cui 4 italiani e 7 rumeni, appartenenti a due distinti gruppi criminali, ritenuti responsabili di furti e rapine perpetrati in danno di uffici postali ed esercizi commerciali del lametino (artt. 110, 582, 585 577, 624, 625, 628 C.P.).

Si tratta di: 

–      Primo gruppo

∙          BATTAGLIA Francesco cl.68 Seminara (RC);

∙          DI BELLA Santo cl.71 Catania;

∙          CICI Mario cl.93 Catania;

∙          TROPEA Giuseppe cl.86 Lamezia Terme;

–      Secondo gruppo

∙          TEGLAS Ludovic Daniel cl.91 Romania;

∙          MURESAN Arghil cl.89 Romania;

∙          LACATUS Romelius Marius cl.83 Romania;

∙          PARUS Ion cl.94 Moldavia;

∙          LACATUS Tiberium Catalin cl.94 Jugoslavia;

∙          altri due soggetti sono attivamente ricercati in area Schengen.

Cap. Pietro Tribuzio

 

La misura trae origine dall’attività delle Stazioni Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme nell’ambito del contrasto ai reati predatori. In particolare a seguito della rapina perpetrata il 21 aprile 2018 ai danni dell’ufficio postale di Lamezia Terme, via Aldo Moro, e della rapina perpetrata in data 17 dicembre 2018 ai danni di un’azienda edile sita a Falerna (CZ), gli esiti delle attività di analisi dei sistemi di videosorveglianza degli obiettivi colpiti nonchédell’intera area cittadina, sono confluiti in una più ampia indagine condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Lamezia Terme. L’indagine, condotta attraverso l’espletamento di numerosi servizi di pedinamento, attività d’intercettazione telefonica e un’articolata analisi del traffico telefonico prodotto dagli indagati, messo a sistema con complessi dati relativi al traffico telefonico delle celle serventi i luoghi ove sono stati commessi i reati, ha permesso di documentare l’esistenza di un primo sodalizio criminale, costituito dai 4 soggetti italiani ed operante su varie località della Sicilia e della Calabria, specializzato nella commissione di rapine ai danni di uffici postali.

Parallelamente è stata documentata l’esistenza di un secondo sodalizio criminale, costituito dai 7 soggetti rumeni, due dei quali allontanatisi dal territorio nazionale,operante su varie località della Calabria e dedito alla commissione di rapine e furti con il metodo della c.d. “spaccata” in danno di esercizi commerciali.

L’attività in argomento ha permesso complessivamente discoprire:

− due rapine presso l’ufficio postale di Lamezia Terme via Aldo Moro e sventarne una presso un ufficio postale di Reggio Calabria, perpetrate dal medesimo sodalizio;
− una rapina in danno di una ditta di materiali edili ubicata in Falerna (CZ) ove i soggetti, al fine di guadagnarsi la fuga, speronavano violentemente l’autovettura di una guardia particolare giurata intervenuta;
− un furto in un esercizio commerciale di Amantea (CS) perpetrato con “spaccata” della vetrata d’ingresso mediante l’utilizzo di mazze in ferro;
− un furto, consumato in Campora San Giovanni (CS)presso il deposito dei mezzi ANAS, di un automezzo pesante utilizzato per tentare di recuperare parte della refurtiva abbandonata nei pressi della suddetta ditta edile.
Due dei soggetti destinatari delle misure cautelari, allontanatisi dal territorio nazionale, sono attivamente ricercati in area Schengen.

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