Convalidato l’arresto effettuato dalla Polizia di Stato di uno straniero di 24 anni responsabile di furto aggravato nel Parco della Biodiversità di Catanzaro · LameziaClick

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Convalidato l’arresto effettuato dalla Polizia di Stato di uno straniero di 24 anni responsabile di furto aggravato nel Parco della Biodiversità di Catanzaro

giovedì 25 gennaio 2018

CATANZARO – La Squadra Volante lo aveva arrestato all’una di notte del 24 gennaio, nell’immediatezza un furto perpetrato ai danni del bar situato nell’area del Parco della Biodiversità di Catanzaro.

E.A. marocchino di 24 anni, senza fissa dimora, unitamente ad un altro soggetto rimasto ignoto, dopo aver forzato una finestra, nel deposito del bar sottraeva bevande ed alimenti per un valore di circa 700,00 euro.

Ad accorgersi del furto è stato un operatore dell’istituto di vigilanza che, mentre effettuava il giro di perlustrazione notava due persone che trascinavano un bidone blu per la raccolta dei rifiuti e, insospettito dalla situazione allertava la Sala Operativa della Questura, quindi si avvicinava ai due soggetti riuscendo a bloccarne uno mentre l’altro si dava alla fuga.

In breve giungeva una pattuglia della Squadra Volante ed accertava che il cassonetto trascinato dai due soggetti, prima di essere interrotti dall’intervento del vigilante, era colmo di bevande e alimenti. Generi della stessa merce erano sparsi per terra, lungo il tratto di strada che, dal punto in cui il cassonetto era stato fermato, conduceva direttamente al locale deposito del bar del Parco. Si constatavano che la finestra posta sul lato destro del locale era stata forzata per introdursi all’interno del locale che era stato messo a soqquadro.

E.A che all’arrivo degli Agenti era in evidente stato di ebbrezza alcolica, presentava dei graffi sulle mani palesemente recenti ed evidentemente riconducibili alla forzatura della finestra in conseguenza dell’effrazione e degli spuntoni metallici appuntiti.

Nel frattempo sopraggiungeva la titolare del bar che riconosceva immediatamente la merce appena rubata e ne stimava il valore. Tutta la merce rinvenuta veniva restituita dagli operanti alla titolare dell’esercizio commerciale.

Dalla visione delle riprese dell’impianto di videosorveglianza i poliziotti ricostruivano la dinamica del furto. Si poteva altresì osservare uno dei due all’interno del deposito del bar passare la merce al complice che, all’esterno, riempiva il cassonetto dei rifiuti con quanto gli veniva passato, che veniva riconosciuto senza ombra di dubbio in E.A.

Ritenuta la sussistenza dello stato di quasi flagranza, poiché l’E.A. era stato fermato dal vigilante all’atto di trascinare il cassonetto colmo dei generi alimentari sottratti dal deposito del bar e con le mani ferite in maniera compatibile con l’azione di effrazione perpetrata in danno della finestra del deposito del bar attraverso la quale i malviventi si erano introdotti all’interno del magazzino, gli Agenti procedevano al suo arresto e, su disposizione del P.M. di turno, veniva condotto presso la camera di sicurezza del Questura, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In data odierna nell’udienza per direttissima l’arresto è stato convalidato.

Non si è potuto procedere, invece, all’espulsione del marocchino E.A. in quanto risulta aver in corso la richiesta di asilo, quindi in attesa delle determinazioni della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.

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