Sequestrati a imprenditore lametino conti correnti, appartamenti e terreni per un milione di euro. Denunciato per omesso versamento dell’IVA · LameziaClick

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Sequestrati a imprenditore lametino conti correnti, appartamenti e terreni per un milione di euro. Denunciato per omesso versamento dell’IVA

martedì 7 novembre 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dott. Salvatore Curcio, e dal Sostituto Procuratore, Dott.ssa Emanuela Costa, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente per un valore di quasi un milione di euro, emesso dal G.I.P. di Lamezia Terme, Dr.ssa Valentina Gallo, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di Costanzo Luciano 56 anni, per il reato di omesso versamento di IVA.

Il sequestro scaturisce da una verifica fiscale eseguita dalle Fiamme Gialle catanzaresi nei confronti della Euroservices S.r.l., società attiva nel settore delle “Pulizie generali di edifici”, con sede operativa in Lamezia Terme, di cui il Costanzo è socio di maggioranza nonché rappresentante legale.

Dall’attività condotta dalla Guardia di Finanza è emerso che la società ha omesso di versare l’Imposta sul Valore aggiunto in base alla dichiarazione annuale per l’anno d’imposta 2014, per un importo di 993.871,00 euro.

In esecuzione del decreto di sequestro preventivo, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria – Gruppo Tutela Entrate di Catanzaro hanno, quindi, cautelato conti correnti accesi in diversi istituti di credito, nr. 3 appartamenti e nr. 7 terreni nella disponibilità dell’indagato, tutti ubicati nel territorio del comune di San Mango d’Aquino (Cz).

Il sequestro in parola è stato disposto in attuazione di quanto previsto all’art. 1, comma 143, della legge n. 244/07 (finanziaria 2008), che ha esteso l’applicabilità dell’istituto della confisca prevista dall’art. 322 ter c.p.p. anche ai reati tributari. Infatti, tale normativa consente il ricorso alla c.d. confisca per equivalente al fine di neutralizzare i vantaggi economici derivanti dall’attività criminosa prevedendo la possibilità di sequestro di beni di valore economico corrispondente al profitto o al prezzo del reato.

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