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Minacce alla giornalista Alessia Truzzolillo

lunedì 19 giugno 2017

 

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Una busta stropicciata con il destinatario in evidenza, “per Alessia”, e dentro l’ogiva di un proiettile.

È il messaggio recapitato questa mattina a Lamezia Terme alla cronista del Corriere della Calabria Alessia Truzzolillo. La lettera, che non conteneva alcun messaggio, è stata lasciata all’interno del giardino in cui abitano i genitori della giornalista, presumibilmente nella notte tra sabato e domenica.

A darne notizia il giornale per cui lavora la Truzzolillo. La giornalista è stata ascoltata dai carabinieri, che stanno conducendo approfondimenti investigativi sul materiale loro consegnato. Del fatto è stata informata anche la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il procuratore capo Nicola Gratteri ha avuto un colloquio telefonico con la giornalista nel quale si è detto certo che lo sgradevole episodio non inciderà sulla sua determinazione.

La Direzione e la Redazione di Lameziaclick esprimono vicinanza e solidarietà alla collega Alessia. 

Mario Magno: “Ferma condanna per l’intimidazione subita da Alessia Truzzolillo”
“Esprimo ferma condanna per il vile gesto intimidatorio perpetrato ai danni della giornalista del ‘Corriere della Calabria’, Alessia Truzzolillo”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Mario Magno in riferimento alla busta con proiettile rinvenuta all’interno del giardino in cui abitano i genitori della giornalista. “La libertà d’informazione – osserva Magno – non può essere ostacolata da simili deprecabili episodi che devono essere assolutamente ripudiati da tutta la comunità calabrese. Mi auguro che le forze inquirenti facciano piena luce sull’episodio e invito tutta la redazione del ‘Corriere della Calabria’ e la giornalista Alessia Truzzolillo a continuare nel loro attento lavoro a beneficio della collettività”.

Massimiliano Carnovale (Alternativa Popolare): “Episodio sconcertante che va condannato”  In relazione al gravissimo atto intimidatorio compiuto nei confronti della giornalista del Corriere della Calabria, Alessia Truzzolillo, il coordinatore cittadino del Partito Alternativa Popolare – Avv. Massimiliano Carnovale – esprime piena solidarietà alla Dott.ssa Truzzolillo, per le minacce ricevute.
“La gravissima intimidazione perpetrata ai danni di chi svolge la propria missione con professionalità non disgiunta da onestà intellettuale e rispetto della verità e con grande impegno al servizio della collettività rappresenta un episodio sconcertante che va duramente condannato.
Purtroppo la categoria dei giornalisti continua a essere esposta a gravi attacchi e vili intimidazioni che comprimono gli spazi della libertà d’informazione. Alla destinataria di questo gravissimo episodio – conclude Carnovale – giunga la vicinanza dell’intero gruppo di Alternativa Popolare di Lamezia Terme”.

Sinistra Italiana: “Alessia Truzzolillo non è sola”
Lo spregevole atto intimidatorio nei confronti della giornalista lametina Alessia Truzzolillo segna un’altra pagina buia per la democrazia e la libertà di informazione nella nostra terra. Siamo vicini a lei, alla sua famiglia, ai giornalisti del Corriere della Calabria e a tutti i giornalisti calabresi che ogni giorno, mettendo a rischio la propria vita, raccontano i fatti che le realtà criminali e spesso non solo criminali vorrebbero mettere a tacere; e lo fanno senza guardare in faccia nessuno. Alessia è un’eccellente professionista, che ha dimostrato di fare il suo lavoro per quello che è il giornalismo: una missione per raccontare la verità e aprire agli occhi ai cittadini.
Diciamo ad Alessia che non è sola. Chiediamo che la politica e la società civile calabresi diano sostegno incondizionato ai giornalisti che come Alessia rompono il muro del silenzio e dell’omertà per mobilitare le nostre coscienze e rendere questa terra più libera e democratica.

Costantino Fittante “A nome mio e del Centro “Riforme – Democrazia – Diritti” che
presiedo, esprimo la solidarietà e la vicinanza ad Alessia Truzzolillo e al Corriere della Calabria. La minaccia ad Alessia è l’ulteriore
dimostrazione che la ‘ndrangheta, come tutte le mafie, vorrebbe imporre il silenzio. Teme le parole, le narrazioni dei suoi atti e tenta di
intimorire quanti, sopratutto i giornalisti, impegnati sul versante della legalità. Alle minacce bisogna reagire con più determinazione, alzando di più la voce e organizzando il contrasto democratico contro
ogni forma di violenza e di potere mafioso”.

La solidarietà di Oliverio alla giornalista Truzzolillo “Vigliacchi”, non c’è altro modo per definire coloro che hanno attuato il grave atto intimidatorio nei confronti della giornalista Alessia Truzzolillo, lasciando una busta con proiettile nel giardino dei suoi genitori”.
E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.
“Sono sicuro –prosegue la nota- che chi ha agito nell’ombra e in maniera così vile ha già fallito il suo obiettivo. Esprimo la mia vicinanza ad Alessia ed alla sua famiglia e condanno duramente il deprecabile atto. Auspico che le forze inquirenti riescano ad individuare il prima possibile i responsabili”.
“Non è più accettabile –conclude il Presidente Oliverio- assistere a simili gesti che mortificano un’intera comunità”. 

Paolo Mascaro, Sindaco di Lamezia “Esprimo piena vicinanza ad Alessia Truzzolillo, validissima giornalista del Corriere della Calabria, vittima di un vigliacco atto intimidatorio.
I proiettili recapitati alla giornalista tendono a ledere la libertà di pensiero e parola di cui la stampa è prima espressione.
Condanno con vibrante disprezzo chi ha cercato in maniera brutale di condizionare la professionalità di tanti giornalisti che, come Alessia, quotidianamente lavorano con impegno e passione a servizio dei cittadini, nel rispetto della verità e del senso civico.
La nostra città è un territorio complesso per la fitta trama della criminalità che la oscura, ma è anche e soprattutto patria natia di illuminati ed illuminanti giornalisti che, in seno alla propria vocazione, si spingono con dedizione alla ricerca della obiettività e veridicità dei fatti.
Rivolgo ad Alessia ed a tutta la redazione del Corriere della Calabria la mia solidarietà, ringraziando per il prezioso quotidiano lavoro reso ed invitando a superare con serenità questo grave episodio, affidandosi al prezioso lavoro della Magistratura e delle forze dell’ordine e lasciando che la libertà sia sempre musa ispiratrice del loro scrivere”.

Sebastiano Barbanti: “Massima solidarietà e sconcerto per il grave atto subito da Alessia” Massima solidarietà e vicinanza ad Alessia Truzzolillo per il grave atto intimidatorio subito. È sconcertante che chi compie con efficienza e liberamente il proprio lavoro si ritrovi a subire tali atti. Confido in un celere intervento delle forze che ancora una volta dimostreranno che lo Stato c’è e che pochi delinquenti non possono tenere sotto scacco una popolazione onesta.
Ti sono vicino Alessia”.

La solidarietà del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno “Ancora una volta viene preso di mira vigliaccamente chi fa il proprio lavoro con passione e impegno e
soprattutto in maniera onesta e trasparente, e che raccontando i fatti senza condizionamenti fornisce un servizio fondamentale alla comunità e alla democrazia”. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo
Bruno, esprime la propria solidarietà alla giornalista Alessia Truzzolillo, che ieri ha ricevuto una busta con proiettile nel giardino
di casa dei propri genitori. “Un atto vile e sconcertante che colpisce una cronista preparata e coraggiosa e tutta la redazione del Corriere della Calabria, diretto da Paolo Pollichieni, ai quali si estende la vicinanza mia e dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro – ha detto ancora il presidente Bruno –. La solidarietà non basta, ne siamo
consapevoli: serve la concreta vicinanza delle istituzioni nella legalità e nella correttezza dell’operato amministrativo e politico.
Siamo certi che gli inquirenti e le forze dell’ordine individueranno in tempi rapidi i responsabili di questo gesto, mentre noi dobbiamo fare la nostra parte per dare sostegno concreto all’invito a non lasciarsi
fermare da chi utilizza il linguaggio della prepotenza e della violenza per mettere il bavaglio all’informazione in una regione come la nostra dove c’è bisogno di conoscere per reagire. La libertà di raccontare le cose come stanno, per contribuire a cambiarle in meglio – conclude Bruno – deve essere tutelata nell’interesse di tutti.”

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