‘Ndrangheta: 14 arresti nei clan Iannazzo e Cannizzaro-Daponte · LameziaClick

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‘Ndrangheta: 14 arresti nei clan Iannazzo e Cannizzaro-Daponte

mercoledì 22 febbraio 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – E’ in corso una vasta operazione antimafia della Polizia di Stato di Catanzaro e del Servizio Centrale Operativo di Roma che sta eseguendo 14 arresti tra esponenti di spicco delle consorterie Iannazzo e Cannizzaro – Daponte attive nel comprensorio di Lamezia Terme (CZ).

I soggetti arrestati erano stati tutti condannati, nei giorni scorsi, in sede di giudizio abbreviato, a pene significative in quanto ritenuti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione e traffico di armi.

Le attività investigative, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nelle persone del Procuratore Aggiunto Dr. Giovanni Bombardieri e del P.M. Dr. Elio Romano, con la supervisione del Procuratore Capo, Dr. Nicola Gratteri, avevano già permesso di accertare le responsabilità dei soggetti arrestati in ordine a numerosi episodi estorsivi a carico di imprenditori.

In particolare è stato, inoltre, accertato l’accordo, formalizzato attraverso veri e propri “summit mafiosi”, tra la cosca Iannazzo e quella Giampà di spartizione dei proventi del racket, secondo un collaudato sistema operativo.

Con l’odierno provvedimento, vengono, altresì, ribadite le contestazioni che riguardano anche omicidi della guerra di mafia su Lamezia Terme. In particolare l’omicidio di Torcasio Antonio, nel maggio del 2003, suscitò particolare clamore in quanto compiuto nelle adiacenze del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme all’atto della presentazione del predetto presso il detto Ufficio, mentre quello di Torcasio Vincenzo che cagionò anche il grave ferimento di Curcio Vincenzo, fu realizzato nel mese di luglio 2003 innanzi ad una paninoteca ubicata in Falerna (CZ), località turistica della costa tirrenica, alla presenza di numerosi avventori dell’esercizio commerciale.

Entrambi gli episodi delittuosi si inquadravano in una strategia criminale volta a mantenere, da parte delle cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte, l’esclusivo controllo del territorio di gran parte del comprensorio di Lamezia Terme, anche attraverso l’eliminazione fisica degli esponenti di spicco della cosca avversa Cerra-Torcasio-Gualtieri anch’essa attiva soprattutto nel campo delle estorsioni.

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