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Operazione “Disinnesco” a Lamezia Terme, pene ridotte in appello

mercoledì 7 ottobre 2015

tribunale_catanzaro1[1]CATANZARO – La Corte d’Appello di Catanzaro ha ridotto le pene per le sette persone arrestate a Lamezia Terme nell’ambito dell’operazione “Disinnesco”.

La prima sezione penale presieduta da Gabriella Reillo con a latere i giudici Fabrizio Cosentino e Antonio Giglio ha così rideterminato le condanne: 7 anni 4 mesi e 16mila euro di multa per Ugo Roberto Sergio Greco (in primo grado era stato condannato a 10 anni), 3 anni e 4 mesi e 7mila euro di multa per Angelo Anzalone (in primo grado gli erano stati inflitti 5 anni), 1 anno e 8 mesi per Cristian Greco (4 anni in primo grado), un anno e 3mila euro per Doru Ionut Pirciu, Simone Gabriele, Francesco Rocca e Giovanni Roberto (tutti condannati in primo grado a 2 anni e 8 mesi).

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Amato, Canzoniere, Careri, Cerra, Gambardella, Larussa, Mascaro, Murone e Torchia.

Gli imputati vennero arrestati nell’ottobre 2013, la polizia sequestrò due bombe che contenevano entrambe sette chili di esplosivo ed erano state riempite con bulloni di ferro per aumentarne la capacità distruttiva.

Secondo l’accusa gli ordigni sarebbero dovuti servire per un’azione contro Agostino Lo Gatto accusato dal gruppo di essere un confidente della polizia.

(AGI)

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