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‘Ndrangheta: blitz polizia, 45 arresti tra esponenti di spicco delle consorterie Iannazzo e Cannizzaro-Daponte – I NOMI

giovedì 14 maggio 2015

IMG_8625.JPGLAMEZIA TERME (CZ) – Vasta operazione della polizia nei confronti delle cosche Iannazzo e Cannizzaro Daponte, operanti nel territorio di Lamezia. L’indagine, condotta dagli uomini della Squadra mobile e coordinata dalla Dda, ha permesso di definire gli equilibri e le dinamiche criminali dell’entroterra lametino. Decine le misure cautelari in corso di esecuzione per i reati di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, danneggiamento e detenzione illegale di armi ed esplosivo.  

Ci sono anche alcuni dei presunti responsabili di due omicidi e di un tentato omicidio commessi nell’ambito della guerra di mafia che ha insanguinato Lamezia Terme negli ultimi anni tra le 36 persone arrestate stamani dalla polizia e ritenute perché ritenute esponenti di spicco delle consorterie Iannazzo e Cannizzaro-Daponte. In particolare, le indagini della squadra mobile di Catanzaro che hanno portato all’operazione “Andromeda“, hanno permesso di fare chiarezza sugli omicidi di Antonio Torcasio, ucciso il 23 maggio 2003 quando era ritenuto il reggente dell’omonima cosca Torcasio-Cerra-Gualtieri, e di Vincenzo Torcasio e del ferimento di Vincenzo Curcio avvenuti a Falerna il 27 luglio 2003.

IMG_8626.JPGIl delitto di Antonio Torcasio suscitò particolare clamore in quanto compiuto nelle vicinanze del Commissariato di Polizia di Lamezia dove la vittima si stava recando. Quello di Vincenzo Torcasio, invece, fu portato a termine davanti ad una paninoteca, alla presenza di numerosi avventori. Entrambi i delitti, secondo le indagini della squadra mobile, si inquadravano in una strategia criminale volta a mantenere, da parte delle cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte, il controllo esclusivo del territorio anche attraverso l’eliminazione fisica degli esponenti di spicco della cosca avversa Cerra-Torcasio-Gualtieri anch’essa attiva soprattutto nel campo delle estorsioni.

In manette è finito Franco Perri, titolare del Centro Commerciale “Due Mari”.
Franco Perri è nella società che gestisce lo stesso centro commerciale oltre a diversi supermercati in città. Dalle indagini sarebbe emerso lo stretto collegamento dell’imprenditore con la cosca Iannazzo alla quale non avrebbe esitato a chiedere la gambizzazione di suo fratello Marcello per motivi di carattere economico. Gli investigatori della squadra mobile, riscontrando le dichiarazioni di più collaboratori di giustizia, avrebbero anche ricostruito la vicenda che aveva portato alla sottrazione della bara dell’imprenditore Antonio Perri, ucciso nel 2003 da elementi della cosca Torcasio, e le vicende connesse con riunioni di ‘ndrangheta che avevano coinvolto anche ‘ndrine della provincia di Reggio Calabria intervenute per mediare la guerra di mafia che si stava scatenando tra i gruppi contrapposti degli Iannazzo con i Torcasio-Gualtieri.

Tra gli altri imprenditori lametini coinvolti, Claudio Scardamaglia.

IMG_8627.JPGLe indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno permesso, inoltre, di accertare la responsabilità degli indagati in merito a numerosi episodi estorsivi a carico di imprenditori. In particolare è stato accertato l’accordo, formalizzato attraverso veri e propri “summit mafiosi”, tra la cosca Iannazzo e quella Giampà per la spartizione dei proventi del racket, secondo un collaudato sistema operativo.

ECCO I NOMI

Iannazzo Vincenzino, Daponte Peppino, Giampà Vincenzo detto “Enzo”, Iannazzo Francesco, Davoli Antonio, Iannazzo Pietro, Iannazzo Giovannino, Iannazzo Antonio, Iannazzo Emanuele, Buffone Peppino, Sesto Adriano, Gagliardi Alfredo, Mascaro Francesco Costantino, Bonaddio Vincenzo, Perri Francesco, Pulice Gennario, Cannizzaro Domenico, Chieffallo Mario, Gagliardi Bruno, Chieffallo Antonio, Torcasio Vincenzo, Marrazzo Peppino, Lupia Pasquale, Liparota Antonio, Lo scavo Vincenzino, Cannizzaro Domenico Antonio, Anzalone Angelo, Pontieri Francesco Salvatore, Daponte Gino Giovanni, Iannazzo Santo, Scalise Gregorio, Tavella Rocco, Santoro Mariantonia, Koval Vasyl, Muraca Antonio.

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