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Intimidazione alla comunità di don Giacomo Panizza, pochi danni ma tanto spavento

panizzaLAMEZIA TERME (CZ) – Questa notte un ordigno a basso potenziale è stato fatto esplodere davanti alla porta d’ingresso della struttura della Comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza, nel quartiere Bella.L’esplosione ha provocato pochi danni ma tanto spavento tra gli ospiti della struttura, tre ex tossicodipendenti in fase di recupero.
In corso indagini degli agenti del Commissariato di Lamezia.
Non è la prima volta che la Comunità di Don Giacomo subisce delle intimidazioni.

REAZIONI

Galati (FI): “Solidarietà e vicinanza alla Progetto Sud e a Don Giacomo Panizza”
“Preoccupazione e rabbia per l’ordigno esploso davanti il portone d’ingresso della struttura ‘Fandango’ della comunità Progetto Sud a Lamezia”. E’ quanto afferma il deputato di Forza Italia On. Giuseppe Galati che osserva: “Nel manifestare la mia vicinanza e solidarietà alla comunità Progetto Sud e a Don Giacomo Panizza, il mio auspicio è che le forze inquirenti facciano piena luce su un episodio che colpisce una struttura dalle finalità esclusivamente sociali in quanto va incontro alle esigenze di persone che vivono momenti di difficoltà prestando loro accoglienza”. “Episodi di tale portata, come anche quelli subiti da alcuni esercizi commerciali in questi giorni, vanno condannati con estrema fermezza in quanto – conclude l’On. Galati – non possono essere da ostacolo allo sviluppo sociale ed economico di tutta la comunità lametina”.

Gianni Speranza: “Preoccupato per il vile atto compiuto”
“Sono preoccupato per il vile atto compiuto ai danni della struttura Fandango della comunità Progetto Sud e per gli altri attentati intimidatori ad esercizi commerciali avvenuti nella stessa notte.
Esprimo a Don Giacomo Panizza e a tutte le persone e gli operatori commerciali vittime degli attentati, la solidarietà e vicinanza del Comune e della città di Lamezia Terme.
Ho piena fiducia che le indagini di magistratura e forze di polizia arrivino a scoprire i responsabili anche perché a Lamezia da tempo non c’è più l’impunità ma spesso si sta venendo a capo di tanti episodi collegati all’estorsione, al racket e anche a forme di delinquenza più rozze e primitive.
Spero nella giornata di oggi di fare visita alla struttura Fandango”.

 

 

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