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Invalido lametino percepiva indennità di accompagnamento, ma poi andava in giro col motocarro

lunedì 28 luglio 2014 - 11:17
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gdfLAMEZIA TERME (CZ) – Il Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso dal G.i.p. del Tribunale lametino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una persona indagata per il reato di truffa aggravata.

L’attivita’ repressiva e’ frutto di investigazioni svolte dai finanzieri, i quali hanno accertato che l’indagato, nonostante percepisse dal 2003 l’indennita’ di accompagnamento poiche’ non doveva essere in grado di svolgere “le normali azioni quotidiane della vita”, in realta’ camminava autonomamente, anche se, a volte, con l’ausilio di stampelle, e guidava il proprio motocarro.

In particolare, dalla disamina della documentazione acquisita dai militari, e’ emerso che l’indagato, per gravi patologie psicofisiche da cui risulta affetto, non doveva essere in grado di compiere da solo neanche i piu’ elementari atti della vita. Pertanto, vi era la necessità di un’assistenza continua, da fronteggiarsi riconoscendogli, fra l’altro, l’indennita’ economica di accompagnamento a carico dell’inps.

Recentemente l’indagato, al quale e’ stata assegnata anche una carrozzina per invalidi perche’ non sembrava in grado di camminare, e’ stato nuovamente sottoposto a visita medica, che ha confermato cartolarmente la gravita’ delle patologie, rese anche evidenti dalla circostanza che, come si evince dai referti stilati nella circostanza, l’indagato giungeva dinanzi la commissione medica in carrozzella e risultava essere poco collaborante.

Tali circostanze sono state smentite coi fatti dai finanzieri, che, fra l’altro, hanno sorpreso e filmato piu’ volte l’indagato mentre – come accennato – camminava oppure guidava il motocarro lungo le strade di Lamezia.

La situazione e’ stata rassegnata all’autorita’ giudiziaria, che condividendo le conclusioni investigative dei militari, ha emesso il provvedimento cautelare citato, disponendo il sequestro dei beni dell’indagato fino alla concorrenza di 45.000 euro, pari all’importo complessivo delle indennita’ di accompagnamento indebitamente percepite.

Il provvedimento della magistratura e’ stato appena eseguito dai finanzieri, sequestrando all’indagato un immobile ed alcune disponibilita’ finanziarie; contestualmente, gli e’ stato notificato anche l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

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