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Operazione “Reventino storm”: arrestate 4 persone per spaccio droga nel lametino

venerdì 11 luglio 2014

arresti_droga_soveriamannelli-01SOVERIA MANNELLI (CZ) – Nelle prime ore mattutine odierne i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno dato esecuzione a 4 misure cautelari degli arresti domiciliari a carico di altrettanti soggetti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti:

1. PERRI Marcello, di anni 49, residente a Decollatura (CZ);

2. MINGOIA Salvatore Domenico, di anni 49, residente a Decollatura (CZ);

3. TORCASIO Danilo, di anni 29, residente a Lamezia Terme (CZ);

4. GODINO Antonio, di anni 26, residente a Decollatura (CZ).

Per lo stesso reato sono, al momento, indagate altre 10 persone nei cui confronti sono state eseguite perquisizioni domiciliari dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro.

L’operazione “Reventino Storm” prende il nome dall’omonima area teatro di diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, anche di tipo pesante (eroina), accertati dal Nucleo Operativo della Compagnia di Soveria Mannelli e dalla Stazione di Decollatura dagli ultimi mesi del 2012 a tutto il 2013, i quali hanno riscontrato a livello investigativo la responsabilità penale degli odierni indagati per le condotte di spaccio in concorso e continuato, tanto che ormai alcuni di essi erano diventati di fatto un vero e proprio punto di riferimento nel Reventino per l’acquisto di dosi giornaliere di sostanza stupefacente.

L’attività investigativa ha avuto inizio nel mese di settembre 2012 allorquando il Nucleo operativo della Compagnia di Soveria Mannelli e la Stazione di Decollatura eseguivano una serie di attività di intercettazioni telefoniche in relazione all’attentato dinamitardo consumato nella notte dell’11 settembre 2012 presso l’abitazione di MEZZATESTA Domenico, attualmente latitante per il reato di duplice omicidio di cui si sarebbe reso responsabile, in concorso con il figlio MEZZATESTA Giovanni, in pregiudizio di VESCIO Giovanni e IANNAZZO Francesco.

Dall’attività di monitoraggio effettuata sono emersi precisi riferimenti ad attività illecite nel settore delle sostanze stupefacenti, attività nelle quali sono risultati coinvolti un elevato numero di soggetti residenti nell’area del Reventino e nel vicino centro cittadino di Lamezia Terme.

In particolare, nel mese di dicembre dello stesso anno 2012, militari della Compagnia di Soveria Mannelli e della Stazione di Decollatura riuscivano, a riscontro di pregressa attività di intercettazione telefonica, a fermare, presso lo svincolo dell’autostrada A3 Firmo-Sibari, tale MINGOIA Salvatore Domenico che aveva programmato, nei giorni precedenti, una serie di incontri con soggetti attualmente indagati al fine di poter pianificare dettagliatamente un viaggio nella città di Napoli per rifornirsi di stupefacente da rivendere poi in un secondo momento, secondo modalità operative verosimilmente già collaudate e praticate in passato.

In tale operazione, il MINGOIA, fermato di ritorno dal capoluogo partenopeo, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di grammi 7, contenuta in  60 bussolotti in plastica inseriti a loro volta in due bustine di cellophane e arrestato in flagranza di reato.

Oltre al MINGOIA, particolarmente attivo nello smercio di droga nel comprensorio montano del Reventino, anche tale PERRI Marcello, di Decollatura, risultava particolarmente dedito alla vendita di stupefacente, con episodi accertati di cessione onerosa sia di eroina che di metadone.

In tale attività criminale, i militari della compagnia di Soveria Mannelli accertavano che il PERRI veniva contattato per telefono dai clienti utilizzando un linguaggio ambiguo in cui questi ultimi facevano intendere di avere necessità dello stupefacente e, dietro ricarica della tessera bancomat ricaricabile o direttamente in contanti, ritiravano poi dallo stesso quanto richiesto, spesso occultato in luoghi particolari o in pacchetti di sigarette debitamente sistemati in vari punti dei centri abitati di Soveria Mannelli e Decollatura.

Nel corso dell’indagine, i carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli accertavano anche contatti tra soggetti residenti nell’area del Reventino e persone residenti invece nel vicino centro lametino dedite allo spaccio di droga, come tale TORCASIO Danilo, già agli arresti domiciliari per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il quale riforniva costantemente i suoi “clienti” di droga del tipo “eroina”, come accertato in un caso in cui un suo acquirente residente a Soveria Mannelli, di ritorno da Lamezia Terme dopo averlo incontrato, veniva fermato in autovettura dai militari della Compagnia di Soveria Mannelli e trovato in possesso di una capsula contenente una dose di sostanza stupefacente di tipo eroina.

Altri soggetti rimanevano coinvolti nell’indagine dei militari dell’Arma i cui esiti permettevano di individuare una rete abbastanza ampia di spacciatori attivamente presenti sul territorio, come nel caso di altro soggetto arrestato, tale GODINO Antonio, che non solo cedeva in più occasioni eroina ai propri acquirenti abituali, ma si rendeva responsabile anche della condotta di detenzione e porto abusivo di una pistola e relativo munizionamento, organizzando anche un’esercitazione in un luogo pubblico con terze persone per testare l’arma acquistata clandestinamente.

Nel corso dell’esecuzione delle ordinanze, i Carabinieri, a riscontro dell’ipotesi accusatoria formulata proprio nei confronti del GODINO, rinvenivano, all’esito delle perquisizioni domiciliari effettuate questa mattina, una pistola marca smith&wesson presso il domicilio del predetto.

In tutti i casi di spaccio documentati dai Carabinieri è stato abbastanza eloquente, nelle varie conversazioni registrate tra i fornitori di sostanza stupefacente e i loro acquirenti, il frasario ambiguo costantemente adoperato per la loro attività illegale di cessione di droga, con riferimenti al “latte” per indicare il metadone in vendita, alla “pizza” per indicare la pronta disponibilità di eroina, ai “casciotti” da acquistare in riferimento alla singola dose di stupefacente o ancora alle “uova” per indicare sempre lo stupefacente.

L’indagine portava così ad avere un quadro piuttosto chiaro dei soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area del Reventino con un totale di 14 persone indagate di cui 4 agli arresti domiciliari.

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