Nedo Fiano racconta l’inferno di Auschwitz | LameziaClick.com

Nedo Fiano Continua la rassegna «Testimoni dell'Olocausto» dedicata ai superstiti della Shoah È previsto ancora un vasto pubblico sabato 25 ottobre alle ore 9.30, presso il Te

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Sabato 25 Ottobre 2008 01:00
 

nedo fianoNedo Fiano Continua la rassegna «Testimoni dell'Olocausto» dedicata ai superstiti della Shoah

È previsto ancora un vasto pubblico sabato 25 ottobre alle ore 9.30, presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme, per il secondo appuntamento della rassegna «Testimoni dell’Olocausto» promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lamezia Terme guidato da Milena Liotta. Il cartellone ideato e diretto da Raffaele Gaetano si è subito imposto per l’originalità e il profondo messaggio che intende portare attraverso le dirette testimonianze dei sopravvissuti della Shoah.

I molti giovani presenti al primo incontro con Shlomo Venezia avranno l’opportunità di ascoltare il racconto di un altro straordinario ospite, Nedo Fiano, anch’egli internato nel più terribile campo di sterminio nazista, Auschwitz-Birkenau. Una testimonianza eccezionale che farà riflettere sul dramma di milioni di ebrei che nei campi di sterminio hanno trovato la morte. E del resto continuano a non esserci parole per chi sente raccontare gli orrori di uno sterminio che ancora non ha una ragione e di cui non si capisce come sia nato e sia stato perpetrato nel cuore della “civilissima” Europa. Uno sterminio di sei milioni di vite umane cancellate grazie a un sistema studiato scientificamente. Quando Nedo Fiano parla dell’eccidio del popolo ebraico fa venire i brividi, perché lui non racconta, non spiega, lui è un testimone sopravvissuto ai campi di sterminio e quindi grida, piange, rigurgita l’Olocausto da ogni poro della sua pelle.

Ricordiamo che Nedo Fiano, ottantenne, è un personaggio di spicco della comunità ebraica internazionale e a contribuito alla realizzazione di numerose pubblicazioni sull’Olocausto. È stato consulente di Roberto Benigni nella realizzazione del celebre filim "La vita è bella". La sua storia è stata inserita nel film "Volevo solo vivere" prodotto dalla Rai con la regia di Mimmo Calopresti. Era il maggio 1944 quando Nedo Fiano, ebreo italiano, arrivò con la sua famiglia sulla banchina di Auschwitz-Birkenau. Erano in undici, tornerà soltanto lui. Ha scritto: «Porto con me da sempre l’odore, il buio, l’orrore e la ferita di quel tempo lontano. Lotto ancora e recito la parte di un uomo comune, come tanti altri. Ma sento spesso un inferno dentro, anche se cerco di apparire sereno e felice. Penso, leggo e scrivo, ma sono sempre là, tra i fili spinati e lì resterò fino alla fine della mia vita. Ogni giorno apro gli occhi su un mondo difficile e spesso ostile, ma anche pieno di stimoli e tentazioni. Mi rimbocco le maniche, accetto la sfida e mi batto. Ho tre figli molto più bravi di me, che portano il seme di Auschwitz-Birkenau che ho loro trasmesso. Da sessant'anni le mie mani sono sporche di “quella” terra maledetta, nulla può il sapore quotidiano della vita. Vivo spesso la contraddizione di apparire sereno – come in una scena teatrale – mentre nel mio corpo si agita un travaglio inestinguibile».

Perché, come ha scritto Primo Levi, tutto ciò che Fiano e gli altri sopravvissuti raccontano è accaduto e proprio per questo non va dimenticato. I tentativi di revisionismo sono sotto gli occhi di tutti come il rischio che certi tragici episodi della storia possano ripresentarsi. Proprio per questo è nata «Testimoni dell’Olocausto» sulla cui importanza l’Assessore alla Pubblica Istruzione Milena Liotta ha dichiarato: «L’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme ha inteso promuovere la rassegna "Testimoni dell’Olocausto" nell’intento di richiamare alla memoria una delle più gravi tragedie umane, attraverso la testimonianza di quattro superstiti: Shlomo Venezia, Nedo Fiano, Piero Terracina e Samuel Modiano, tutti sopravvissuti al genocidio nazista». Appuntamento dunque con la storia sabato 25 alle ore 9.30 al Teatro Umberto di Lamezia Terme.

 
 

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