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Calabresi? Sì, grazie! Lo direbbero forte e chiaro, e con sicurezza, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Raffaele Piria scopritore dell'aspirina, Renato Dulbecco Premio Nobel per la medicina, Giovanni Nicotera ideologo dei Mille e primo ministro dell'Interno, come l'altro grande ministro dell'Interno e Presidente Emerito della Repubblica, originario di Sambiase, Oscar Luigi Scalfaro. Lo direbbero i nomi che più spiccano nel libro d'oro dei calabresi doc insieme ai meno conosciuti, ma non per questo meno significativi protagonisti di ogni tempo, da Pitagora a Giacomo Mancini. Con questa iniziativa Lamezia Terme, intende avviare una riflessione culturale sull'identità calabrese, spesso al centro di equivoci e misinterpretazioni. Rivalutare l'identità (che una veloce, quanto approssimativa revisione storica, vuole spazzare via) ha l'obiettivo di ridare il giusto e legittimo orgoglio di appartenenza alla Calabria e ai calabresi. Una storia calabrese che da Pitagora, fondatore della Matematica; a Telesio, uno dei padri del Rinascimento; da Piria, fondatore della farmacologia moderna; a Nicotera, uno dei protagonisti dell'Unità d'Italia, ha dato contributi primari alla Civiltà moderna. Impegno che continua fra l'altro con grandi leader della scienza, come Renato Dulbecco; o della politica come Oscar Luigi Scalfaro, Giacomo Mancini; ed esponenti di primo piano del giornalismo come Eugenio Scalfari, o della musica moderna come i compianti Rino Gaetano e Mia Martini e la Loredana Berté. All'incontro, si ricorderanno i calabresi e il loro lavoro nello snodo e nello sviluppo del pensiero moderno tra Rinascimento e Risorgimento. Personalità che con il loro esempio indicano la via dell'emancipazione e del successo alle nuove generazioni. Una direzione più congeniale e gratificante rispetto ai vecchi e nuovi brigantaggi che restano inevitabilmente marginali, contrastati e poco onorati nelle Società Moderne. Un Convegno che si configura come un rito di rifondazione, teso a rinsaldare i piloni di un passato per lanciare un ponte robusto verso il futuro delle nuove generazioni nate nella terra Ausonia, o Enotria, insomma in quella terra del re arcade Italo, progenitore dell'Italia stessa. |