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Lamezia, celebrati i 68 anni di sacerdozio di mons. Rimedio

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Con una Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di S. Benedetto in Lamezia Terme, oggi S. E. Mons. Vincenzo Rimedio ha reso grazie al Signore per il suo sessantottesimo anniversario di Sacerdozio.

L’attuale vescovo di Lamezia Terme, S. E. Mons. Giuseppe Schillaci, ha voluto partecipare personalmente a questo evento di grazia insieme a diversi sacerdoti diocesani. Nell’omelia mons. Rimedio mettendo in risalto la figura del Sacerdote, ne ha parlato come una persona grata a Dio, piena dell’amore di Dio e pronta a non vivere per sé ma per il bene degli altri, facendosi ogni giorno dono d’amore per il prossimo. Il Sacerdote è quindi una persona felice, consapevole della missione ricevuta da Dio, portatore della speranza e della gioia che derivano dalla fede in Gesù.

Poi, ricordando san Giovanni Paolo II, il papa che lo ha eletto Vescovo nel lontano 1983, mons. Rimedio ha ricordato alcuni passaggi che il Pontefice scrisse nel suo libro Dono e Mistero sull’identità del Sacerdote che è «amministratore dei misteri divini e uno speciale testimone dell’Invisibile nel mondo. E’ infatti amministratore di beni invisibili e incommensurabili, che appartengono all’ordine spirituale e soprannaturale» (Giovanni Paolo II, Dono e Mistero, p. 97). Poi si è soffermato sulla missione profetica del Sacerdote affermando che «Il sacerdote è profeta di Dio e degli uomini: nella Chiesa, popolo profetico, ha un ruolo particolare. Il primo a farsi interrogare dalla Parola è lui, per poterla accogliere e testimoniare. Con l’evangelizzazione e di più con la vita è segno della trascendenza e del primato di Dio, della sua paternità universale, di Cristo Redentore dell’uomo».

Dopo la Celebrazione Eucaristica mons. Rimedio ha voluto offrire ai sacerdoti presenti e al Vescovo Schillaci Giuseppe un pranzo preparato dalle suore di Casa Nazareth di Villa Rosa in Decollatura.  

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