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La Regina della Pace di Medjugorje visita le famiglie del Carmine per tutto il mese di maggio

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Anche quest’anno, dopo la bella e positiva esperienza vissuta lo scorso anno, al fine di dare maggiore importanza al mese mariano, la Parrocchia Beata vergine del Carmine di Lamezia Terme ha dato il via alla Peregrinatio Mariae: la statua della Regina della Pace di Medjugorje dall’inizio del mese di maggio, ogni sera, come pellegrina d’amore, è portata in pellegrinaggio nelle abitazioni soprattutto degli ammalati che, non essendo autosufficienti, non si possono recare nel sacro edificio di culto per seguire normalmente le celebrazioni mariane.

Ed è dunque la “Pellegrina d’Amore” che entra nella quotidianità delle famiglie e visita i fedeli della comunità portando sollievo, conforto e aiuto alle famiglie e ai malati che, per l’occasione, abbelliscono la loro casa con fiori e con luci per accogliere degnamente Maria Regina della pace. La “Peregrinatio Mariae”, alla quale prendono parte i parroci don Gigi Iuliano e don Pino Latelli, il gruppo missionario parrocchiale, gli ammalati e le famiglie del rione, si svolge in un clima di preghiera e di viva partecipazione con recita del Santo Rosario meditato, una appropriata catechesi mariana e la consacrazione della famiglia alla Madonna.

«Con questa iniziativa la Comunità del Carmine ancora una volta – sottolinea il parroco moderatore don Gigi Iuliano – diventa missionaria con l’annuncio del Vangelo “porta a porta” e vuole imparare a pregare con il rosario nelle famiglie». «La Peregrinatio Mariae, se da una parte – afferma il parroco don Pino Latelli – evoca il pellegrinaggio che ciascuno è chiamato a compiere per riscoprire la propria fede, dall’altra offre l’opportunità di sperimentare la materna tenerezza di Maria che dimostra il suo amore venendo a visitare i suoi figli per portare loro Gesù. L’augurio – conclude il Sacerdote – è che ogni cristiano dia più spazio al Signore nel corso della giornata con la preghiera riscoprendone la bellezza, soprattutto con la recita del santo Rosario e che la Vergine Santa conforti quanti sono segnati dalla malattia e dalla solitudine».

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