Via Crucis del Venerdì Santo, mons. Cantafora: “Giovani, siete chiamati a portare la Croce di Gesù” · LameziaClick LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Via Crucis del Venerdì Santo, mons. Cantafora: “Giovani, siete chiamati a portare la Croce di Gesù”

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Celebrata ieri sera su corso Numistrano la Via Crucis presieduta dal vescovo mons. Luigi Cantafora. Di seguito l’omelia.“La via crucis, la via della croce è la via percorsa da Gesù.

L’azione liturgica che oggi abbiamo celebrato ci ha introdotti nel mistero di Gesù, nel suo amore per ciascuno di noi fino alla fine: fino alla morte di croce, fino alla sua sepoltura e alla risurrezione, e fino alla nostra vita presente e futura, fino alla nostra salvezza per l’eternità.

Due sono le caratteristiche di questa via Crucis cittadina.

La prima è che la meditazione ci è stata offerta dalle suore clarisse del monastero di Conflenti. Ci hanno voluto trasmettere la passione del Signore attraverso l’esperienza di S. Francesco e S. Chiara, così come entrambi l’hanno vissuta e contemplata.

La seconda caratteristica è che la croce quest’anno è stata portata dai giovani. A loro vorrei rivolgere una parola di gratitudine e di incoraggiamento.

In questo mondo, cari giovani, siete chiamati a portare la croce di Gesù, sì proprio la sua croce! La croce di Gesù infatti illumina il cammino, orienta la vita, riempie di senso ogni sofferenza e ogni sforzo per amore.

Tanti sono i pesi che voi portate, soprattutto l’instabilità familiare e l’incertezza di vedere un futuro lavorativo. Ma non possiamo vivere come coloro che non hanno speranza. La disperazione mortifica e rende faticosa la vita a tutte le età.

La croce di Gesù è l’àncora cui appoggiare l’intera esistenza, non è un palliativo, essa è invece una scelta di amore vero e concreto che dona senso ad ogni nostro impegno. Gesù non ha scelto la croce ma nella sua libera padronanza di sé, come Uomo e Dio, non l’ha neanche subita. Così egli ha fatto della croce il luogo della sua vittoria sulla morte.

La croce si porta con Gesù, si attraversa la prova con Gesù. Egli infatti ci ha assicurato che il suo giogo, colmo di amore, è leggero e il suo carico è soave.

Impariamo da Gesù ad entrare dentro il cuore, dentro le situazioni, senza fughe. Il Signore Gesù è con noi, cammina con noi, è vostro compagno nella vita perché ha dato tutto se stesso fino alla morte: «Non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici». Ha donato a noi suoi amici una nuova vita durante la nostra vita e oltre la nostra morte.

La via crucis, la via della croce è la via percorsa da Gesù per potersi incarnare fino in fondo nella vita e nella morte umana, non per venir meno ma per “risorgere il terzo giorno” e venirci più vicino per sempre. Il Signore ha fatto questo per te e per me e questo amore ci conquista. Lasciati attirare dunque dall’amore per Gesù.

Così sia”

Commenta