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Domani in Cattedrale la statua di S. Francesco di Paola per il primo pellegrinaggio giubilare vicariale

venerdì 8 aprile 2016

 

imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – Con il pellegrinaggio della Vicaria di San Pancrazio, si apre domani la seconda parte del programma diocesano per l’Anno Santo della Misericordia, che sarà segnato dai pellegrinaggi delle diverse vicarie della Diocesi in Cattedrale.

In occasione del pellegrinaggio vicariale, è prevista anche la celebrazione diocesana del VI centenario della nascita di San Francesco di Paola, Patrono della Calabria, particolarmente venerato anche nella città di Lamezia. Domani 9 aprile alle ore 16.30 l’immagine del Santo Paolano, venerata nella Chiesa di Sambiase, arriverà presso la Chiesa del Rosario in Piazza della Repubblica accompagnata dai Padri Minimi e dalle comunità della vicaria. E’ attesa anche la reliquia del cranio di S. Francesco, che per la prima volta sarà portata fuori dal Santuario di Paola dopo le celebrazioni del V centenario dalla morte del Santo nel 2007.

Il programma del pellegrinaggio prevede la catechesi nella Chiesa del Rosario tenuta dal Correttore Provinciale dell’Ordine dei Minimi Padre Gregorio Colatorti. A seguire la statua del Santo sarà accompagnata in Cattedrale dove alle 18.30 il Vescovo di Lamezia Luigi Cantafora presiederà la Santa Messa.

Nei prossimi mesi, proseguiranno i pellegrinaggi giubilari delle vicarie, dei gruppi, dei movimenti e ecclesiali che attraverseranno la Porta Santa della Chiesa Cattedrale e i fedeli potranno lucrare l’indulgenza plenaria alle condizioni stabilite.

Come evidenziato da Papa Francesca nella bolla di indizione dell’Anno Giubilare “Il pellegrinaggio è un segno peculiare nell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio. Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi”.

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