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2 novembre: Lamezia ricorda i suoi defunti

lunedì 2 novembre 2015

messa_cimitero15LAMEZIA TERME (CZ) – Diverse questa mattina, nei cimiteri cittadini, le celebrazioni eucaristiche per la solennità dei Defunti.

E’ una lunga e radicata tradizione della Chiesa lametina, che vede i fedeli delle parrocchie della città recarsi in pellegrinaggio ai cimiteri con il Vescovo e i loro sacerdoti: un vero “pellegrinaggio” di fede, di suffragio e di affetto che ogni parrocchia intende vivere come comunità, in aggiunta alle tantissime visite da parte delle famiglie e delle singole persone che in questi giorni fanno visita alle sepolture dei propri cari.

cimitero_sambiase2Come ricorda il vescovo, attraverso una nota, da mezzogiorno del 1° novembre a tutto il 2 novembre è possibile ottenere l’indulgenza plenaria per i defunti alle solite condizioni, e cioè: visita ad una chiesa o al cimitero con recita del Padre Nostro e del Credo; una preghiera secondo le intenzioni del Papa; confessione e comunione entro otto giorni. La stessa indulgenza è estesa anche visitando il Cimitero dall’1 all’8 novembre.

Martedì 3 novembre alle 9 presso la Cappella della Vergine di Visora a Conflenti, il Capitolo della Chiesa Cattedrale celebrerà la S. Messa in suffragio per i sacerdoti e i diaconi defunti della nostra Chiesa.

Il Vescovo di Lamezia Terme Mons. Luigi Cantafora ha presieduto questa mattina la S. Messa nei tre cimiteri cittadini di Sant’Eufemia, Sambiase e Nicastro nel giorno in cui la Chiesa commemora tutti i fedeli defunti.

Nel corso della solenne concelebrazione eucaristica al cimitero di Nicastro, alla quale hanno partecipato diversi sacerdoti della Diocesi e il cappellano del cimitero Don Enzo Pujia, Mons. Cantafora ha meditato sul senso cristiano della vita e della morte, illuminata dal Mistero della Pasqua di Cristo, per il quale noi “siamo chiamati a a vivere il nostro rapporto con i nostri cari, di fronte alla verità della fede e guardare alla morte e all’aldilà, nella luce della Parola di Dio”.

“Ci abita un desiderio insopprimibile di eternità, che non come una successione di tempi senza fine, bensì come un immergerci nell’infinito amore di Dio, nella pienezza di vita e di gioia”, ha affermato il Vescovo invitando ad accogliere il Mistero della vita alla luce della fede, della Morte e Resurrezione di Gesù “su cui si fonda la nostra speranza”,  e respingendo “paure, magie varie, superstizioni che ci spingono ad avere un contatto con l’aldilà, quasi fosse una riedizione o copia della vita: tutte cose che non c’entrano con la fede e che certamente non aiutano la nostra serenità.”

vescovo 2 novembre“Riconoscere una speranza in “sorella morte”, come la chiamava S. Francesco, significa anche vivere una vita a partire dalla speranza stessa – ha ammonito ancora il Presule che ha evidenziato come l’uomo “abbia bisogno di eternità e ogni altra speranza per lui è troppo limitata, troppo breve”. L’uomo – ha aggiunto ancora Cantafora – “è spiegabile solo se c’è un amore che superi ogni isolamento, anche quello della morte, ultima nemica dell’uomo; l’uomo è comprensibile solo se c’è Dio. e noi sappiamo che Dio è uscito dalla sua lontananza e si è fatto vicino, addirittura attraverso il suo Figlio Gesù Cristo, è sceso negli inferi e ha portato con sé i nostri padri nella vita senza fine, tirandoli fuori dalla prigionia della morte”.

Al termine della cerimonia, alla quale hanno preso parte anche il Sindaco Paolo Mascaro e il Dirigente Capo della Polizia Municipale Salvatore Zucco, è stata deposta una corona di fiori da parte dell’amministrazione comunale nei pressi della Croce che si erge all’interno del cimitero cittadino.

Mercoledì 4 novembre alle ore 11.30 il Vescovo presiederà la preghiera di Suffragio per i caduti in guerra in occasione della Festa Nazionale di fronte al Monumento dei Caduti presso la Villa Comunale di Corso Numistrano.

 

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