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La testimonianza di due scout: “Una macchia azzurra colora Piazza San Pietro”

lunedì 15 giugno 2015

clandavideLAMEZIA TERME ( CZ ) – Sabato mattina come vi abbiamo raccontato, Piazza San Pietro è stata trasformata in un immenso e spettacolare tappeto blu da circa 100mila scout che sono stati accolti da Papa Francesco. Il Pontefice  ha riservato loro parole ricche di speranza e di incoraggiamento, spronandoli ad andare sempre avanti nel cammino.

Anche Lamezia ha risposto alla chiamata del Papa; 900 gli scout provenienti da tutta la diocesi lametina, tra questi presenti anche i 50 giovani del “Gruppo Scout Lamezia Terme 2″ guidati dai loro Capi:  Vincenzo Stranges, Franco Persico, Raffaele Pullia Francesca Fiore, Filippo Folino, Massimo Cefalà, Roberta Serratore ed il loro assistente P.Vincenzo Arzente.

Abbiamo raggiunto Lucia Longo e Beatrice Mottola giovani e simpatiche scout del “Clan Fuoco David Lamezia Terme 2″  i cui Capi sono Daniela Raso e Antonio D’Augello, per farci raccontare dalla loro viva voce l’emozione di quel giorno:

“Eccoci qua, 80.000 scout di tutt’ Italia, pronti a partire il 13 giugno, per essere pellegrini di Papa Francesco.

Ci incamminiamo, pieni di speranza e coraggio, per ascoltare le parole del Pontefice.  Arriviamo a Piazza San Pietro, dove già dalle prime luci dell’alba si comincia a colorare di azzurro.  Un azzurro che ci unisce, che rappresenta la promessa da noi fatta tanto tempo fa e ci fa capire di essere fratelli. Sin dall’inizio il caldo ha provato a demoralizzarci, ma non c’è riuscito, perché noi avevamo la gioia di cantare e di condividere le nostre emozioni con tutti. Nell’attesa abbiamo avuto il piacere di ascoltare la storia di alcuni pellegrini che, come noi, hanno affrontato un lungo viaggio. Sono le 11:30, quando finalmente Papa Francesco ci raggiunge scendendo in piazza a bordo della sua papamobile. Lo accogliamo calorosamente, come solo noi scout sappiamo fare. Ci sorride, ci saluta e ci fa emozionare: urliamo a squarciagola, cantiamo sempre più forte e anche se stoniamo non ci importa. Ci siamo impegnati a riempire il suo cuore di gioia, ma anche la sua papamobile di nostri fazzolettoni.

Dopo il nostro caloroso saluto, comincia la sua udienza. Ha esordito con il suo abituale: ‘’ Buongiorno’’, e poi ha continuato dicendo che noi siamo parte preziosa della Chiesa cattolica, esortandoci però, a non vantarci di questo. Ha parlato del metodo educativo scoutistico, che purtroppo non tutti conoscono. Noi siamo stati educati non solo alla lettura del Vangelo, ma anche alla sua concretizzazione. In che modo? Percorrendo la strada e mettendoci al servizio della comunità.

Continua ancora, chiedendoci espressamente di fare la differenza in questa società: di abbattere i muri innalzati dall’uomo e costruire al loro posto dei ponti. Ci saluta sorridente come sempre, chiedendoci di pregare per lui e augurandoci: ‘’Buon cammino ’’.

Il lungo viaggio affrontato e la lunga attesa sotto il sole non sono stati per noi motivi di sconforto, ma ci hanno incoraggiato a gioire e vivere a pieno questa giornata ricca di emozioni.

Redazione

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