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Padre Giulio Michelini a Lamezia: “Mistica cristiana è mistica con gli occhi aperti sugli altri”

lunedì 25 maggio 2015

michelini_lameziaLAMEZIA TERME (CZ) – L’umanità di Gesù si coglie nello stile della sua predicazione, della sua missione tra gli uomini. Da figlio di Dio, Cristo amava stare “laicamente” tra gli uomini, frequentare i posti più popolosi per incontrarli nella loro quotidianità, nella ferialità della loro esistenza. Alla laicità di Gesù come “stile della sua umanità”, la Chiesa deve guardare come modello di riferimento, come stimolo per incontrare gli uomini di oggi e annunciare la salvezza in Gesù Cristo. E’ questo uno dei passaggi dell’intervento di Padre Giulio Michelini, del Comitato Preparatorio del Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, nel corso dell’incontro promosso dal Comitato Diocesano che rappresenterà la Diocesi di Lamezia all’appuntamento di Firenze dal 9 al 13 novembre.

Meditando sulla pagina evangelica della giornata di Gesù a Cafarnao, Michelini si è soffermato con le parrocchie e i movimenti della Chiesa lametina su alcune piste di riflessione della traccia del Convegno di Firenze, partendo da alcuni elementi centrali della pagina evangelica: la “preghiera e la cura” di Gesù nei confronti degli uomini, il dinamismo dell’evangelizzazione, l’essere “chiesa in uscita” che va incontro agli uomini di oggi nelle periferie esistenziali del nostro tempo.

“La mistica dei cristiani è una mistica dagli occhi aperti sugli altri, in particolare sui più deboli e i più fragili” ha detto Michelini evidenziando come “dall’atteggiamento di preghiera e di cura che Gesù nei confronti degli uomini, come cristiani impariamo a prenderci cura degli altri ogni giorno, come singoli e come Chiesa. E non lo facciamo per compiere gesti eclatanti, ma ricercando quello che Gesù ricercava quando guariva: la salvezza dell’uomo, il suo vero bene”. E ha ribadito l’appello di Papa Francesco a essere “Chiesa in uscita”, perché “a Cafàrnao però nemmeno la Chiesa di oggi si può fermare a lungo. Come i discepoli sono partiti per seguire Gesù, che da lì è andato «nei villaggi vicini», così in quella città della Galilea si può sentire ancora la sua voce: «Andiamocene altrove!»”

Nel corso dell’incontro, sono state condivise le risposte delle parrocchie lametine ai questionari inviati dal comitato diocesano nei mesi scorsi e condivise le testimonianze di alcune realtà della Chiesa locale, come la Caritas, la Fazenda da Esperança, la Progetto Sud dove “la nostra Chiesa cerca di rendere visibile nell’umano il volto caritatevole di Cristo che si prende cura, mediante le Opere di misericordia”. Da qui l’input a proseguire su questa strada, in una logica di collaborazione tra le realtà diocesane per “cogliere la grande opportunità del Convegno di Firenze e dare vita nella nostra Chiesa lametina a percorsi di umanizzazione e di misericordia”.

Tra le proposte presentate dal Comitato, quello di approfondire il tema del rapporto tra giustizia e misericordia nell’ambito della Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, fare dei santuari mariani diocesani meta e promotori di percorsi per un pellegrinaggio esteriore e interiore, rendere il centro di spiritualità diocesano un luogo dove mettersi a servizio dell’annuncio ed aiutare ad incontrare il volto misericordioso del Padre insieme al CDV, alla Consulta della pastorale giovanile, alla scuola con gli insegnanti di religione attraverso itinerari spirituali e di approfondimento della Parola di Dio.

Prossima tappa del cammino della Chiesa lametina verso Firenze, la presentazione de libro bianco “Lamezia verso Firenze”, con tutte le proposte delle parrocchie e dei movimenti ecclesiali, in programma all’inizio del prossimo anno pastorale.

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