Ritorna al suo splendore la chiesa Matrice. Tra pochi giorni l’inaugurazione · LameziaClick

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Ritorna al suo splendore la chiesa Matrice. Tra pochi giorni l’inaugurazione

martedì 12 maggio 2015

matrice11LAMEZIA TERME (CZ) – Terminati i lavori di restauro alla Matrice. Dopo un anno, la maestosa chiesa lametina ritorna al suo splendore grazie a diversi interventi sia interni che esterni.

Tra qualche giorno sarà riaperta ai fedeli con una cerimonia di inaugurazione.

Ci siamo. Dopo un anno esatto, la chiesa Matrice risplende, pronta per essere riaperta ai fedeli. Abbiamo incontrato Padre Antonio Casciaro, Correttore della Comunità dei Minimi di Lamezia, e insieme a lui abbiamo potuto ammirare l’interno della chiesa, alla luce dei lavori di restauro che l’hanno resa più bella e più viva.
Gli operai hanno messo piede in chiesa per iniziare i lavori il 12 maggio dello scorso anno, esattamente un anno fa. Quello stesso giorno, ci ha evidenziato Padre Antonio, iniziava la Peregrinatio di San Francesco per i quartieri e le frazioni. “Forse un segno…”

I lavori sono stati relizzati dalla Ditta Ingeos di Vibo Valentia, sotto la supervisione tecnica dell’ing. Bilotta, mentre la direzione dei lavori è toccata all’architetto della Curia vescovile, Grazia Pascuzzi, coadiuvata dall’architetto Ettore Barberino.

I lavori. E’ stata rifatta una parte della copertura del tetto, soprattutto la volta sinistra, rivelatasi pericolante e per la quale già nel mese di febbraio la chiesa era stata chiusa per questioni di sicurezza; pitturazione interna ed esterna, compreso il campanile, la pavimentazione, la sagrestia, i quattro portoni restaurati così come è stato restaurato il coro dietro l’altare.
Questi sono stati i lavori preventivati nel computo metrico, per una spesa totale di circa 250mila euro.

In aggiunta a ciò, la comunità parrocchiale, con l’aiuto delle offerte libere dei fedeli (che nonostante la crisi hanno risposto davvero con amore e sensibilità) ha voluto restaurare il lampadario dell’altare (ad opera della Ditta Giorla di Petrizzi), abbellire al meglio l’illuminazione con l’acquisto di 65 fari (l’impianto elettrico è stato realizzato da Enzo Rettura), restaurare la statua della Madonna delle Grazie, rinnovare l’arredo della sagrestia e restaurare i banchi (ad opera del falegname Salvatore Rubino). Il tutto per una spesa complessiva di circa 40mila euro.
E’ probabile, ma sicuramente non ora, che verranno sostituiti l’ambone e il fonte battesimale.

In questi giorni si stanno completando le ultime cose, oltre alla pulizia totale di tutto l’edificio e si spera, ha detto Padre Antonio, di poter celebrare l’inaugurazione il 21 maggio prossimo con una S. Messa presieduta dal vescovo Mons. Luigi Cantafora, “alla presenza degli altri sacerdoti della Vicaria oltre ai confratelli dell’Ordine dei Minimi che riusciranno ad essere presenti ad un evento molto importante per la nostra comunità”.

“La chiesa è un luogo per accogliere – ci ha tenuto a sottolineare Padre Casciaro – un luogo dove si prega e ci si scambia con l’altro, ci si interessa dell’altro. La chiesa è il luogo dove ci si incontra per poter esternare all’altro fratello quelle che sono le problematiche, le situazioni difficili che molto spesso si vivono. Un luogo dove si incontra il fratello, nel fratello è presente la chiesa. Questo edificio serve a garantire un posto dove pregare ma è il cristiano che rende chiesa l’edificio. Come figli di San Francesco di Paola – ha aggiunto il frate – il motivo che ci ha animati ad andare avanti è stato proprio il suo esempio: lui aveva cura nell’occuparsi delle candele, il decoro che doveva risplendere nella chiesa; più una chiesa è curata e più si offre alla gente la possibilità di pregare e soprattutto un ambiente in cui poter percepire la presenza di Dio”.

“Mi sbilancio – così Padre Antonio – anche se in città la cattedrale è una, questa chiesa Matrice, per la sua maestosità può essere definita cattedrale”.

C.M.

 

 

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