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Siglato al Comune di Cosenza l’accordo per l’avvio dei lavori della Metrotranvia. “Opera che rivoluzionerà la mobilità urbana e che inaugura in Calabria una nuova stagione amministrativa”

lunedì 12 giugno 2017

COSENZA – È stato siglato questa mattina nel Comune di Cosenza l’accordo di programma “per la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile attraverso opere strategiche e il collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e l’Università della Calabria”.

Si tratta del progetto noto come Metrotranvia, con tutta una serie di modifiche migliorative rispetto al progetto di partenza (volute fortemente dal sindaco Mario Occhiuto) e, soprattutto, con diverse opere aggiuntive sia a Cosenza che a Rende che andranno a integrarsi nella visione ampia di un più moderno sistema di mobilità urbana.

A firmare l’atto che dà ufficialmente il via alle procedure per avviare i lavori che inizieranno a gennaio del 2018 (durata complessiva prevista: 24 mesi), si sono riuniti nel salone di rappresentanza di palazzo dei Bruzi gli attori principali di un’intesa amministrativa definita da più parti “storica” proprio per la trasformazione che tale intesa andrà ad attuare sul futuro assetto del territorio urbano ed extraurbano: il sindaco Mario Occhiuto, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci e il sindaco di Rende Marcello Manna.

Si riportano di seguito i singoli interventi che hanno preceduto la firma dell’atto ufficiale sancito con un brindisi beneaugurante.

Il sindaco Mario Occhiuto, che poco prima era sceso nella piazza antistante il Municipio per ricevere personalmente un documento del Comitato “No Metro” con il quale ha sempre avuto un dialogo aperto, una volta nel salone ha fatto gli onori di casa salutando le istituzioni, i giornalisti e i cittadini presenti e ringraziando in particolar modo tutti coloro “che hanno collaborato a definire l’accordo in questa fase delicata, ovvero l’avvocato Vittorio Cavalcanti, l’avvocato Giuseppe Leporace, i dirigenti della Regione Calabria e del Comune di Cosenza Luigi Zinno, Carlo Pecoraro, Francesco Converso, l’assessore al ramo di palazzo dei Bruzi Francesco Caruso e il capo di gabinetto Antonio Molinari”. Il primo cittadino ha esordito svelando di aver ricevuto, questa mattina, la telefonata del consigliere comunale di opposizione nonché consigliere regionale Carlo Guccione e, al riguardo, non si è fatto mancare una battuta strappando un sorriso alla platea: “C’è una buona notizia – ha detto Occhiuto – Guccione ha dichiarato che in un solo anno di consiliatura al Comune di Cosenza abbiamo realizzato il suo programma quindi siamo stati bravi a realizzare in 12 mesi ciò che lui avrebbe voluto realizzare in cinque anni nel caso fosse diventato Sindaco”.

Dopo questa breve introduzione, Mario Occhiuto ha ripreso la parola a margine di tutti gli interventi, tirando le conclusioni dell’incontro.

Il governatore della Calabria Mario Oliverio ha passato in rassegna, con un excursus approfondito, l’iter non facile che ha condotto sin qui, annunciando il raggio d’azione delle prossime attività governative e soprattutto ponendo l’accendo sull’importanza della sinergia tra istituzioni che deve dimenticare i colori politici e mettere in cima a ogni cosa il bene della collettività. Oliverio ha elencato, una per una, le richieste migliorative avanzate da Mario Occhiuto e accolte dalla Regione insieme alle altre opere aggiuntive, con un impatto ambientale pari allo zero che di conseguenza non risulterà assolutamente invasivo in termini di sostenibilità: “Voglio ringraziare brevemente i Sindaci e il presidente Iacucci con cui in questi mesi si è sviluppata un’interlocuzione fattiva per realizzare la Metropolitana di Cosenza – ha dichiarato Oliverio – Anch’io, come Occhiuto, ringrazio gli avvocati e i tecnici che hanno svolto in questi ultimi mesi un ruolo importante. Oggi è una giornata cruciale perché si conclude un confronto vero, non è stata una finzione. Si tratta di un’opera importante per l’intera area, considero questa giornata l’inizio di un percorso nuovo. I Comuni devono interloquire con un approccio positivo nella risoluzione dei problemi e impedire che ci sia una campagna elettorale perenne. Nella vita della nostra Regione la litigiosità ha sempre indebolito i percorsi di crescita. Questa giornata deve essere l’inaugurazione di una nuova stagione. C’è un tempo per le campagne elettorali e un tempo per risolvere i problemi. Questa giornata deve essere assunta con questo spirito e non a caso lo dico nel Comune di Cosenza. Dobbiamo cogliere l’opportunità di utilizzare le risorse disponibili. I Comuni sono i soggetti fondamentali di questo processo nel quale hanno un ruolo centrale. Tra qualche giorno discuteremo di un’altra opera importante come il nuovo ospedale di Cosenza e lo studio di fattibilità, con un investimento di 300milioni di euro. Fino a quando non attiveremo la Città unica, abbiamo dato l’incarico di lavorare su più ipotesi. Intendiamo aprire il cantiere entro la fine di questa legislatura del nostro governo regionale. La decisione sarà frutto di un concorso di soggetti a partire dal Comune di Cosenza che è la città capoluogo della nostra provincia. Tornando però alla Metro, mi preme innanzitutto ricordare che la storia del progetto è lunghissima ed ha attraversato ben tre legislature (con i governi di Chiaravalloti, Loiero, Scopelliti). Il progetto è stato poi aggiudicato nel 2015 quando io arrivai alla Regione come Presidente ma, già in precedenza, avevo firmato un accordo per la progettazione dell’opera come Presidente della Provincia di Cosenza. Al governo della Regione Calabria mi sono quindi trovato ad aggiudicare l’opera, un investimento di 160 milioni di euro. È la prima infrastruttura che indirizza nella direzione della Città unica e che sarà destinata a rivoluzionare la nostra mobilità pubblica. È un’opera che non parte dalla città di Cosenza e finisce all’Università di Arcavacata ma si collega a un progetto più ampio, per integrarsi poi, in prospettiva, all’altra Metropolitana Catanzaro-Germaneto, nell’ambito di un disegno sia sul collegamento a sud sia, pure, sul versante a nord con la stazione ferroviaria che, ad esempio, intendiamo realizzare a Settimo di Montalto. Domani mattina andrò a Cirò dove si apriranno i cantieri in tre punti per la moderna ferrovia ionica. Abbiamo già un cronoprogramma che nell’arco di tre anni in sintesi rivoluzionerà il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda la Metropolitana di Cosenza-Rende si era sviluppato un confronto sul progetto proposto dall’impresa per l’aggiudicazione dei lavori. E da quando si è aperto il confronto ci sono stati importanti miglioramenti sul progetto. Si è compiuta la scelta di mettere la metropolitana in un grande parco verde. Una scelta dunque di riqualificazione e non di violenza dal punto di vista ambientale, un intervento anche di cucitura tra la parte centrale della città e via Popilia. Inoltre abbiamo scelto di interrare alcuni tratti per un impatto zero sull’ambiente. E così, senza alterare la proposta dell’aggiudicatario per evitare un’altra gara che avrebbe allungato i tempi, siamo arrivati ad approvare miglioramenti significativi del progetto. L’’intervento, ci tengo a sottolinearlo, non è frutto di una concessione, ma è un intervento che colloca la Metropolitana nell’asse della città, per questo, tra le altre cose, abbiamo inserito l’opera aggiuntiva di un’ovovia che, a Cosenza, collegherà fino al Castello svevo e, ancora, la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile come le piste ciclabili. Il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo l’uso delle automobili nelle città. Abbiamo pensato anche all’utilizzazione di mezzi per l’energia elettrica sia con le colonnine e sia con un sostegno ai Comuni per l’acquisto di mezzi per la mobilità. Senza dimenticare, sempre a Cosenza, la riqualificazione della stazione di Vaglio Lise. Insomma, assumiamo la Metro come asse per puntare alla rivoluzione della mobilità urbana. Nell’accordo di programma rientra pure l’abbattimento dell’ex hotel Jolly dove verrà realizzato il museo di Alarico e, ancora, la riqualificazione del quartiere Santa Lucia. È un investimento che collega i diversi pezzi della città con liidea della mobilità moderna. Anche a Rende sono previsti interventi per la viabilità alternativa di collegamento per consentire di muoversi più fluidamente fino all’Università. E infine abbiamo in programma il ponte sul fiume Campagnano che farà del viale Parco un’infrastruttura di ricucitura dell’intera area urbana. Tutto questo in una visione non di contrattazione, ripeto. Lo sforzo è stato quello di una visione che mette in campo 235 milioni di euro sommando l’investimento sulla Metro e le altre opere previste. La fase operativa partirà subito, abbiamo cadenzato anche i tempi, perché sbloccando oggi il confronto e sottoscrivendo l’accordo di programma, passeremo subito alla sottoscrizione con l’impresa apportando i miglioramenti progettuali sia a Cosenza che a Rende. Da quando si avvieranno i lavori, sono previsti 24 mesi per la realizzazione dell’opera e garantisco che ci metteremo molta determinazione per rispettare questa tempistica. Entro il 2017 completeremo le procedure e dall’inizio del 2018 partiranno i lavori che dureranno due anni. Spero che anche chi manifesta riserve sull’opera si misuri nel merito, senza per forza dover cambiare opinione. I diversi punti di vista registrati in partenza sono stati motivo di confronto in quest’ultima fase e ci hanno consentito di approdare a un risultato positivo per il bene del territorio dell’area urbana, senza pregiudizi e con un approccio positivo. Vorrei poi sottolineare le due vicende diverse successe in concomitanza a Rende e a Cosenza nei giorni scorsi, con due incendi. Richiederemo al Ministero dell’Ambiente un incontro urgente per la Legnochimica. Quell’area non può rimanere nell’attuale situazione di rischio. A Cosenza, l’altro fatto registrato, non è di minore gravità. Anzi, è di una gravità inquietante perché da quanto abbiamo appreso si è trattato di un atto doloso. In segno di risposta a questa criminalità noi assumeremo l’iniziativa come Regione di dare una mano perché il ponte sul lungo Busento venga ricostruito. Sappia, la città di Cosenza, che la Regione c’è e che non consentirà atti di questo tipo. Le diverse magliette che si indossano nel governo delle istituzioni non devono essere indebolimento nel governo che ha, come finalità principale, quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Il presidente della Provincia Franco Iacucci: “Il presidente Oliverio ha ribadito come la pensa in merito alla solidarietà istituzionale e al fatto che serve una sinergia concreta tra istituzioni per risolvere i problemi gravosi di questa terra. La mia mediazione nel contesto dell’accordo per la Metropolitana è stata facile perché tra persone che fanno il bene dei cittadini l’accordo di fatto c’era. Oggi è sicuramente una giornata storica, e lo dico senza enfasi. Questa non è un’opera di Cosenza e di Rende ma è un’opera di valenza provinciale e regionale. Importantissima, perché è l’inizio di un percorso. Dobbiamo esserne tutti contenti, specie per il metodo della sussidiarietà tra enti che è stato seguito per poterla realizzare”.

Il sindaco di Rende Marcello Manna: “Oggi arriviamo alla conclusione di un iter amministrativo. Non capita spesso. Abbiamo deciso di farlo e ci siamo riusciti. Devo ringraziare gli attori che si sono mossi dietro le quinte concorrendo a questo risultato. Si conclude un iter e si aprono i cantieri. La Città unica non è solo un atto amministrativo, è un disegno che dobbiamo fare assieme, ci sarà da avviare un tavolo permanente che deve coinvolgere tutti i cittadini. Per quanto ci riguarda, sono estremamente soddisfatto dei risultati progettuali a cui siamo giunti. L’impronta data oggi con questa firma significa che si dà un’accelerata a tanti altri progetti come ad esempio un eventuale polo universitario che riguardi in futuro anche il settore della Medicina sul nostro territorio. Da domani in poi dobbiamo già cominciare a darci da fare in tal senso”.

Le conclusioni del sindaco Mario Occhiuto: “Sono soddisfatto di quanto ha detto il presidente Oliverio. È vero: da oggi si apre una nuova stagione. Prima d’ora, in sei anni come Sindaco della città di Cosenza, non ho potuto assistere alla collaborazione tra enti, perché per fini elettorali sono stati spesso rallentati i processi di sviluppo. Oggi invece siamo partecipi e testimoni di un nuovo percorso, positivo, di un confronto che è stato reale. Si è trattato davvero di un confronto sul fare. Siamo infatti un’Amministrazione che tende anche al fare bene, con cognizione, applicando criteri di sostenibilità. Trent’anni fa non esistevano criteri di sostenibilità ambientale e perciò ci siamo battuti per attualizzare determinate scelte in funzione della vivibilità. Avevo dato una serie di indicazioni, sono soddisfatto che le mie proposte siano state accolte con ulteriori aggiunte. Le ha sottolineate nello specifico il presidente Oliverio. Immaginate come diventerà Cosenza quando avremo realizzato tutte queste opere. Il grande viale Parco sarà riconsegnato ai cittadini tra un anno come un grande polmone verde longitudinale. Oggi i cittadini vanno in quell’area ma non hanno un parco totalmente verde, in quanto è attraversato dalle automobili. Le persone che lo praticano sanno già che quell’area ha questa vocazione allo sport all’aria aperta, alle passeggiate. Cosenza sarà dunque un’eco-città, passerà dall’avere un corso pedonale a un centro urbano pedonale. È un’operazione di cucitura tra il viale Parco e il ponte di Calatrava, simboli di una mobilità sostenibile creata nel segno della democrazia urbana con i cittadini che si spostano facilmente tra vari attrattori culturali. Oggi il Centro storico ha problemi di accessibilità e l’ovovia consentirà un collegamento con la parte alta, fino al Castello svevo. Un’accessibilità, dunque, anche in funzione del turismo che andremo a sviluppare a Cosenza. La mediazione portata avanti fino alla sigla odierna ha avuto quindi come oggetto solo ed esclusivamente la città, con un programma per l’area urbana e la provincia che porterà enormi vantaggi. Un ultimo passaggio lo faccio sull’ospedale. Anche qui sarà necessario un confronto. Siamo nella fase della rigenerazione delle città che già esistono. In una città si devono rivalutare principalmente gli aspetti necessari per ricostruire sul costruito. L’urbanistica a consumo zero pone come obiettivo proprio questo. Dunque, in un eventuale studio di fattibilità, dobbiamo considerare prima di tutto che alcune funzioni non si possono spostare, perché non possiamo depauperare il territorio delle sue funzioni e dei servizi che lo rendono vivo. Nei decenni successivi pagheremo le conseguenze delle scelte di oggi. Infine, posso assicurarlo, se sono qui a firmare questo accordo di programma è perché in seguito alle modifiche apportate sono davvero convinto che porterà una serie di benefici alla nostra città, altrimenti non avrei mai acconsentito”.

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