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Allerta meteo, ancora neve al Sud nelle prossime 48 ore

lunedì 9 gennaio 2017

Dopo le intense nevicate che nel weekend hanno colpito le regioni adriatiche e la Sicilia, con accumuli davvero abbondanti sull’area delle Murge e fra Basilicata, Campania interna e sui monti della Sicilia settentrionale, ora potrebbe toccare alle coste tirreniche, in particolare a Calabria, Basilicata e Campania meridionale.

Difatti un nuovo impulso di aria fredda, continentale, in uscita dai Balcani, per l’occasione trasformati in un’autentica ghiacciaia a cielo aperto, spingerà sul Tirreno un altro nucleo di vorticità potenziale, piuttosto marcato in quota. Tale nucleo di vorticità potenziale, nel corso della giornata di domani, favorirà lo sviluppo di un minimo depressionario relativo davanti le coste orientali della Sardegna, in corrispondenza del Tirreno centrale. Minimo depressionario che strutturandosi anche nei bassi strati sarà capace di richiamare, direttamente dalla Serbia e dalla Croazia, aria piuttosto fredda ma anche umida che si verserà in Adriatico attraverso intensi “venti catabatici”, pronti ad incanalarsi lungo gli intagli delle Alpi Dinariche, fra cui il valico di Postumia che alimenta la bora sul Golfo di Trieste. Quest’aria molto fredda polare continentale in parte, raggiungendo le coste del Veneto e della Romagna, si dipanerà all’interno della pianura Padana, con l’attivazione di una gelida ventilazione orientale che dal Veneto e dalla Romagna si estenderà, all’Emilia, alla Lombardia, fin sul Piemonte, dove vi ammasserà un po’ di nuvolosità che nel corso della giornata potrebbe originare anche delle deboli nevicate, più probabili proprio sul Piemonte centro-meridionale.

Ma la fenomenologia più intensa domani si registrerà sulle regioni centro-meridionali. Qui l’approssimarsi della giovane ciclogenesi, con elevati valori di vorticità in quota, sul basso Tirreno, determinerà fin dal mattino precipitazioni più diffuse e intense fra Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania meridionale. Data la presenza di aria fredda, molto densa e pesante da smuovere al primo richiamo umido da O-SO, le precipitazioni apportate da questo minimo depressionario relativo sul Tirreno potranno assumere prevalente carattere nevoso fino a bassissima quota, se non addirittura a quote prossime al piano in alcune aree più interne tra la Calabria settentrionale, la Basilicata e l’estremo sud della Campania.

Avvicinandosi alla Sicilia settentrionale e alle coste della Calabria tirrenica il richiamo di aria molto umida e decisamente più temperata da S-SO e SO, interagirà con la massa d’aria molto più fredda e densa, ancora presente fra il medio-basso Tirreno e le nostre regioni meridionali, dove sono presenti isoterme negative alla superficie isobarica degli 850 hpa. Lo scorrimento dell’aria più mite, ma anche molto umida a 700 hpa e 500 hpa, al di sopra dello strato di aria ancora molto fredda preesistente al traverso del medio-basso Tirreno, potrebbe creare la configurazione per nevicate fino a bassissima quota, se non addirittura fino al piano e le coste, sulla Campania meridionale, Basilicata e Calabria centro-settentrionale, con precipitazioni a prevalente carattere nevoso.

Questa potrebbe essere la configurazione ideale per vedere una bella nevicata da “cuscinetto freddo” anche sulle località della valle del Crati, inclusa la città di Cosenza. La presenza nei bassi strati, all’interno della valle del Crati, di un “cuscinetto di aria molto fredda” (“lake cold”), con un campo termico negativo, da domani potrebbe permettere alle precipitazioni di assumere prevalente carattere nevoso, nonostante il temporaneo aumento di quota dell’altezza dello “zero termico”. Ciò permetterebbe alle precipitazioni di assumere carattere prevalentemente nevose fino a quote prossime al piano, nelle vallate dell’entroterra cosentino cosentino.

Mentre poco più a sud, durante la traslazione del minimo verso la Sicilia occidentale, si potrebbero creare le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali che assumeranno prevalente carattere nevoso fino a bassissima quota. Questi temporali, alimentati da un intenso nucleo di vorticità positiva, nel corso della serata tenderanno a muoversi verso le coste della bassa Calabria e della Sicilia settentrionale, apportando temporali e forti rovesci che potranno assumere prevalente carattere nevoso fino a quote collinari sulla Calabria centrale, e a quote decisamente più elevate sulla Calabria meridionale e nord Sicilia, dove la quota neve, inizialmente sui 500-600 metri, dovrebbe attestarsi sugli 800-900 metri.

Nevicate piuttosto copiose e persistenti sono attese anche sulle aree più interne della Sicilia, già ben innevate fin dalle colline. Specialmente fra l’Etna, i Nebrodi e l’area dei Peloritani meridionali, dove si attendono accumuli nivometrici veramente abbondanti che potranno creare ulteriori disagi, rendendo impraticabili molte strade di montagna. (Meteoweb)

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