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Operazione “Stazioni a luci rosse”, 12 ragazze costrette a prostituirsi nella locride

giovedì 15 dicembre 2016 - 18:35
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imageLOCRI (REGGIO CALABRIA) – Sono di origini romena, moldava e bulgara le 12 ragazze, tra i 20 e i 35 anni, costrette a prostituirsi nella Locride dalla banda di sfruttatori sgominata dai carabinieri del Gruppo di Locri nell’ambito dell’operazione “Stazioni a luci rosse” coordinata dalla locale Procura.
Le persone arrestate al momento sono due: Francesco Oppedisano, di 35 anni, di noto alle forze dell’ordine e Giovanni Macrì, di 57 anni, quest’ultimo posto ai domiciliari.
Gli altri due, un uomo e una donna di nazionalità romena, risultano irreperibili. Tutti sono ritenuti a vario titolo responsabili di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Le ragazze dell’est dopo essere arrivate sul territorio nazionale con false promesse venivano costrette a prostituirsi nelle vie adiacenti le stazioni ferroviarie di Siderno, Locri e Bovalino. I due romeni avrebbero anche picchiato le donne e rivolto loro minacce di morte. La donna, inoltre, avrebbe costretto una sua connazionale a subire un aborto.

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