Terremoto, Calabria in prima linea per aiutare popolazioni del Centro Italia · LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Terremoto, Calabria in prima linea per aiutare popolazioni del Centro Italia

mercoledì 24 agosto 2016 - 12:25
Print Friendly, PDF & Email

imageCATANZARO – Anche la Calabria in prima linea per aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal forte terremoto della scorsa notte. La Protezione civile calabrese, infatti, ha reso noto che i funzionari e i tecnici “hanno preso contatti con i vertici del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e, su indicazione dello stesso Dipartimento, stanno allestendo la Colonna Mobile Regionale (CMR) che, con mezzi e risorse umane, é pronta per intervenire a supporto delle popolazioni colpite dal terremoto”.

La forte scossa di terremoto di magnitudo 6,0 ha colpito nella notte l’Italia centrale provocando morti e feriti. L’epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità. La prima scossa, violentissima, alle 3.36 del mattino è stata sentita da Rimini a Napoli. E proprio ad Accumoli, dove ci sarebbero sei morti, e nella vicina Amatrice si registrano i danni più gravi. “Il paese non c’è più. C’è gente sotto le macerie”: è la prima, drammatica, testimonianza del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Nell’area ci sono stati altri movimenti sismici successivi, con scosse più forti di magnitudo 5,1 alle 4.32 e 5.4 alle 04.33 con epicentro a 5 chilometri da Norcia.

Per quanto riguarda la Calabria, la Protezione civile regionale evidenzia che “non è il terremoto che uccide ma sono le case costruite male che crollano ed uccidono”.

“La tecnologia consente di costruire case in grado di resistere a forti terremoti. In Giappone, dove i grattacieli sono progettati per resistere a terremoti di magnitudo 8, un terremoto di magnitudo 6 come quello di Amatrice non farebbe neanche notizia. In Calabria le oltre 140.000 case abusive censite dall’Agenzia delle Entrate, costruite senza alcun progetto, non avrebbero scampo. In queste case vive quasi un quarto della popolazione calabrese”.

Altro dato preoccupante è quello delle “migliaia di edifici, tra cui ospedali e le scuole dove vanno i nostri figli, definite ad alta vulnerabilità dal “Rapporto Barberi”, un report nazionale sulle condizioni strutturali dell’edilizia pubblica. E poi ancora le decine di migliaia di case costruite con tanto di progetti ma su cui sono stati realizzati vari abusi edilizi. E perciò -coclude la Protezione civile regionale – facciamo gli scongiuri e non prendiamocela con il fato”. (Quotidianodelsud)

loading...