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Oliverio a Tarsia: “Il Cimitero Internazionale dei Migranti sarà il simbolo della Calabria che accoglie”

sabato 23 luglio 2016

imageIl Presidente della Regione Mario Oliverio ha effettuato ieri pomeriggio l’annunciato sopralluogo a Tarsia sull’area destinata ad ospitare il cimitero internazionale dei migranti.
“In questo luogo –ha detto Oliverio con non poca commozione- sorgerà il cimitero dei migranti. Voglio pubblicamente ringraziare il sindaco di Tarsia, Roberto Amoruso, per aver messo a disposizione, insieme alla sua amministrazione, diecimila metri di terreno su cui realizzare questa grande opera umanitaria.
Un altro ringraziamento particolare voglio rivolgerlo a Franco Corbelli, leader di “Diritti civili”, per aver assunto questa iniziativa e per averla portata avanti nel corso di questi anni con caparbietà e determinazione, confermando la sua grandissima sensibilità per i diritti umani e in difesa della dignità degli uomini e delle donne”.
“Sono qui oggi – ha aggiunto Oliverio – non solo per riconfermare la volontà che abbiamo espresso sin dal primo momento in cui ci è stata avanzata la proposta, che è quella di realizzare questa importante opera, ma siamo qui anche per impegnarci concretamente affinché essa possa essere concretamente realizzata.
La Regione farà la sua parte per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse necessarie per acquisire il terreno e per avviare i primi interventi. Da tempo abbiamo aperto un confronto assai proficuo con il Ministero dell’ Interno e sono sicuro che presto si darà vita alle iniziative necessarie per avviare l’opera anche sul piano del sostegno finanziario”.
“La nostra –ha aggiunto il Governatore della Calabria- è una delle regioni di primo approdo per i migranti e, purtroppo, il drammatico esodo che interessa milioni di uomini che dal Sud del Mediterraneo si spostano verso l’Europa e verso l’Occidente, è segnato quotidianamente da lutti e tragedie. Centinaia di bambini, uomini e donne perdono quotidianamente la vita nel tentativo di attraversare il mare e di raggiungere la terra ferma. Alcuni corpi riescono ad approdare sulle nostre coste, altri no. Sono persone come noi che, oltre ad aver perso la vita, non hanno nemmeno la possibilità di avere una sepoltura degna di esseri umani”.
“La realizzazione del cimitero dei migranti -ha proseguito il presidente della Giunta regionale – è un’iniziativa che ha un valore umanitario altissimo perché, anche dopo la morte, dopo la perdita della vita, bisogna rispettare la memoria di quanti, costretti dalla sofferenza, dalla fame e dalle guerre, lasciano la loro terra e la loro famiglia perchè spinti dalla speranza di trovare un futuro diverso per la propria vita e poi, invece, trovano la morte. Tarsia è il simbolo della accoglienza. Durante il periodo del fascismo, a poche centinaia di metri da qui, a Ferramonti, è stato costruito un campo di concentramento in cui sono stati rinchiusi tantissimi perseguitati. Ferramonti, a differenza di altri campi di concentramento, pur essendo un luogo di reclusione e sofferenza, è stato fortemente segnato dall’accoglienza e dalla solidarietà.
All’esterno di questo campo c’erano le comunità, quella di Tarsia in primo luogo, che offrivano solidarietà, parole di conforto e di accoglienza anche in quel periodo difficile e crudele della storia. Non è affatto casuale che questo cimitero sorga proprio a fianco dell’ex campo di concentramento campo di Ferramonti. Per questo motivo rinnovo il mio ringraziamento sincero e sentito al sindaco di Tarsia per la sensibilità che ha mostrato inquesta particolare vicenda”.
“Questo luogo –ha concluso Oliverio- è il simbolo di una Calabria solidale e accogliente, in un momento in cui le furie populistiche e xenofobe, che seminano paura di fronte alla diversità, sono purtroppo prevalenti. Andiamo controcorrente. Ci andiamo con la nostra storia, che è la storia di una regione che accoglie e che non ammaina mai il vessillo della civiltà, Questa opera, questo investimento, riconfermano i valori della civiltà”.
Al termine del sopralluogo il leader di “Diritti Cicvili”, Franco Corbelli, ha affermato, dal canto suo: “L’incontro di oggi pomeriggio è un evento che viene consegnato non a Tarsia, non alla Calabria, ma all’umanità e alla storia. Va dato atto al presidente Oliverio di aver contribuito in maniera determinante a scrivere questa bellissima pagina di umanità e di civiltà. Oggi parte ufficialmente l’iter per la realizzazione di questa grande opera umanitaria universale. Grazie Presidente”.

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