‘Ndrangheta, parroco di San Luca: “Sindaco qui non serve, meglio il Commissario” · LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

‘Ndrangheta, parroco di San Luca: “Sindaco qui non serve, meglio il Commissario”

giovedì 16 giugno 2016

imageSAN LUCA (REGGIO CALABRIA) – “La comunità, dopo l’esperienza con il commissario prefettizio Salvatore Gullì ha capito che c’è più bisogno di lui che di un sindaco. La gente sta raccogliendo delle firme per non farlo andare via, visti i rapporti che ha saputo creare”. Sono le dichiarazioni che Don Pino Strangio, parroco di San Luca, ha rilasciato in esclusiva a Klaus Davi nel corso dell’ultima puntata del programma “Gli Intoccabili” (http://gliintoccabili.it/index.php/puntate), trasmesso dall’emittente calabra LaC Tv, canale 19 del digitale terrestre, parlando delle elezioni a San Luca.
“Sono 36 anni che sono qui. Ho chiesto di andare via però il vescovo ha sempre detto «Deve rimanere, non deve lasciare San Luca». Se mi hanno tenuto qui ci sarà un motivo” ha spiegato il parroco, iscritto nel registro degli indagati della Procura di Reggio Calabria nell’ambito della inchiesta “Fata Morgana”, coordinata dal Procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho.

Don Pino Strangio è indagato per associazione segreta, insieme all’ ex deputato Paolo Romeo, il commercialista Natale Saraceno, l’avvocato Antonio Marra, gli imprenditori Giuseppe Chirico, Antonio Idone, Domenico Marcianò ed Emilio Angelo Frascati: “ Ho parlato con il vescovo e gli ho detto «Attendo con fiducia quello che farà la giustizia poi vedremo il da farsi». Ho conosciuto Paolo Romeo (secondo l’accusa avrebbe favorito la ‘ndrangheta in alcune attività economiche di Reggio Calabria ndr), Marra era il mio avvocato”.

loading...