Giovane calabrese travolto e ucciso da un’auto a Torino. Scoperta sua identità grazie a tatuaggio · LameziaClick

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Giovane calabrese travolto e ucciso da un’auto a Torino. Scoperta sua identità grazie a tatuaggio

venerdì 1 aprile 2016

ambulanza-nottePENTONE (CZ) – E’ stato un tatuaggio a permettere di identificarlo, ma le gravi ferite riportate in un incidente stradale non gli hanno lasciato scampo. Si chiamava Giuseppe De Santis, 36 anni, di Pentone, in provincia di Catanzaro, l’uomo investito mentre era in bicicletta, martedì sera, a Borgaro sulla Statale 501, e morto giovedì sera nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino. Ad investire il trantaseienne, intorno alle 23, era stato un uomo alla guida di un’autovettura.

Per due giorni l’identità del ciclista era rimasta un mistero, dal momento che nessuno aveva denunciato la sua scomparsa e nessun documento aveva aiutato la polizia stradale nel dare un nome al ferito.

L’unico segno di riconoscimento era un tatuaggio sul collo: la scritta “Alex” e un coltello disegnato accanto. Ed è stato proprio questo ad aiutare gli investigatori, consentendo di raggiungere la famiglia dell’uomo che vive nel paese in provincia di Catanzaro. Tutti sono partiti per Torino, riuscendo ad arrivare poco prima che i medici dichiarassero la morte cerebrale del ciclista.

Quando i parenti sono giunti nell’ospedale piemontese, scoprendo che per Giuseppe De Santis non c’era nulla da fare, hanno deciso di dare il consenso all’espianto degli organi. (Quotidianodelsud)

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