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“Insomnia”, sei persone condannate per usura ed estorsioni

lunedì 7 marzo 2016 - 14:50
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CATANZARO – Sei persone sono state condannate al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta ‘Insomnia’ che ha svelato un vasto giro di usura ed estorsioni compiute nelle province di Vibo e Reggio ai danni di un commerciante di abbigliamento e oggetti preziosi, poi divenuto testimone di giustizia.

La sentenza è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro, Giuseppe Perri. Il giudice ha condannato Gaetano Antonio Cannatà a 6 anni di reclusione; Francesco Cannatà (4 anni); Damiano Pardea (3 anni e 4 mesi); Alessandro Marando (3 anni); Salvatore Furlano (5 anni); Giovanni Franzè (4 anni). Nei confronti di Gaetano Antonio Cannatà il giudice ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso.
Il Pm della Dda di Catanzaro Camilo Falvo aveva chiesto la condanna degli imputati. Nel processo si sono costituiti parti civili la vittima, rappresentata dall’avvocato Michele Gigliotti e la fondazione antiusura “Interesse Uomo” con l’avvocato Josè Toscano.

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