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Antibracconaggio: fermato un bracconiere che catturava avifauna protetta all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte

lunedì 30 novembre 2015

Uomini del Corpo Forestale dello StatoOPPIDO MAMERTINA (RC) – Operazione antibracconaggio portata a termine dagli Uomini del Corpo Forestale dello Stato di Oppido Mamertina alle dipendenze del Coordinamento Territoriale dell’Ambiente di Reggio Calabria.

Fermato un presunto bracconiere che catturava tordi e fringuelli in località “Palata” in agro del comune di Molochio (RC).

Nell’espletamento del servizio antibracconaggio, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, durante un servizio di perlustrazione all’interno del bosco al fine di verificare l’attendibilità di una segnalazione in merito, che riferiva la presenza di persone che praticavano la tecnica dell’uccellagione finalizzata alla cattura di avifauna selvatica ossia tordi, fringuelli e merli, ad un posto di controllo fermavano un soggetto che viaggiava su un’autovettura.

Poiché durante la verifica dei documenti identificativi e dell’autovettura, il soggetto M.C. di anni 44, nato e residente a Molochio, manifestava chiari segni di nervosismo ed agitazione, la pattuglia operante passava ad effettuare una perquisizione sia personale che veicolare, riscontrando sotto il tappetino del sedile anteriore destro dell’automezzo, una busta con all’interno n. 5 tordi e n. 2 fringuelli (Fringilla coelebs), morti. Inoltre da verifiche effettuate unitamente al servizio veterinario è stato accertato che la morte dei volativi è avvenuta per spappolamento della scatola cranica, non è pertanto da escludere l’ipotesi che il soggetto indagato si sia avvalso per la cattura degli esemplari rinvenuti della pratica dell’uccellagione che prevede, una volta che gli uccelli restano impigliati nelle reti, l’uccisione degli stessi in maniera cruenta mediante schiacciamento della scatola cranica con la pressione esercitata contemporaneamente con il pollice e l’indice della mano.

E’ doveroso evidenziare che ai sensi della legge 157/92 la fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato, che come mezzi di caccia sono consentiti il fucile, l’arco e il falco, con esclusione di ogni altra forma di abbattimento, che la data in cui è stato commesso il reato è in giornata di silenzio venatorio, periodo in cui non è possibile esercitare l’attività venatoria, che il Fringuello (Fringilla coelebs) è inserito nell’allegato III della Convenzione di Berna come specie protetta ed è stato escluso dalle specie cacciabili (quindi il fringuello dovrebbe essere considerato specie particolarmente protetta); per tutto ciò l’uomo, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per esercizio di attività venatoria all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte e sono stati inoltre posti sotto sequestro e distrutti gli esemplari di avifauna protetta rinvenuti per palese violazione delle norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio.

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