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Willy, dell’unità cinofila dell’Arma, fiuta proiettili e detonatori: un arresto dei Carabinieri

martedì 3 novembre 2015

willy_cinofila2CROTONE – Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto Giuseppe Procopio 67 anni, per detenzione illegale di detonatori a fuoco di uso civile, per micce a lenta combustione, esplosivi e parte essenziale di bombe, detenzione illegale di parte di arma comune da sparo, detenzione abusiva di munizioni e ricettazione.

I militari del N.O.R.M. agli ordini del Luogotenente Catalano, unitamente ai colleghi della Stazione di Crotone questa mattina all’alba hanno effettuato una perquisizione d’iniziativa volta alla ricerca di armi in una grande villa sita in località Alfieri, nei pressi di Capocolonna; il proprietario dell’immobile è una vecchia conoscenza dell’Arma di Crotone per i suoi precedenti specifici, motivo per cui è stato chiesto l’ausilio degli specialisti delle Unità Cinofile del  G.O.C. di Vibo Valentia.

Nella grande abitazione a tre piani più cantine il cane-carabiniere Willy, un bellissimo pastore tedesco di 3 anni con ben 2 anni di “servizio” nell’Arma, ha gironzolato accompagnato dai militari conduttori annusando e cercando di fiutare delle tracce utili: queste tuttavia non venivano rinvenute all’interno della villa per cui si decideva di liberare Willy per farlo muovere nel grande giardino prospiciente il mare.

A questo punto Willy ha puntato con convinzione un muretto a di mattoni che delimitava l’ala est della villa, abbaiandovi contro in maniera inequivocabile: era lì che bisognava rivolgere l’attenzione.

I militari allora hanno iniziato a verificare che il muretto non avesse botole o anfratti, ma la ricerca è stata relativamente breve poiché all’interno dei mattoni costituenti il muro è apparso subito chiaro che ci fosse qualcosa di strano.

Dopo qualche mazzolata assestata all’altezza giusta, ecco apparire due buste di plastica e un vasetto di vetro ben isolato da nastro adesivo: venivano quindi rinvenuti dai militari una ventina di proiettili calibro 9 e 7.65,  ben 24 detonatori di uso civile perfettamente funzionanti conservati in un barattolo con della segatura dentro ed un silenziatore presumibilmente per armi recanti calibro 7.65.

Per Procopio sono scattate quindi le manette, e su disposizione del Sost. Proc. Luisiana Di Vittorio, una volta terminate le operazioni di fotosegnalamento, vi è stata la traduzione presso la Casa Circondariale di Crotone.

Quanto ritrovato, oggettivamente insolito come arsenale, verrà inviato al R.I.S. di Messina per calcolare la possibilità di impiego dei detonatori, la loro potenzialità ( in tutto i manufatti dovrebbero contenere dai 70 ai 120 grammi di esplosivo) e per cercare di scoprire eventuali utilizzi dell’artigianale silenziatore rinvenuto.

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