Dirty Soccer, eseguiti 17 arresti. Nuovi indagati nell’Eccellenza Calabria, coinvolto anche il Sambiase · LameziaClick

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Dirty Soccer, eseguiti 17 arresti. Nuovi indagati nell’Eccellenza Calabria, coinvolto anche il Sambiase

giovedì 11 giugno 2015 - 11:42
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dirty_soccer2CATANZARO – La Polizia ha eseguito 17 arresti, tra carcere e domiciliari, emessi dal Gip di Catanzaro nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer sul calcioscommesse. I provvedimenti riguardano persone già sottoposte a fermo il 19 maggio scorso. Il Gip ha così confermato il quadro che aveva portato la Dda catanzarese ad emettere i provvedimenti.
Nell’inchiesta ci sono nuovi indagati, fra dirigenti e calciatori, del campionato di Eccellenza Calabria.

Ci sono anche due incontri del campionato di Eccellenza Calabria, Paolana-Palmese e Castrovillari-Scalea, entrambe del 29 marzo scorso, nelle indagini sul calcioscommesse coordinate dalla Dda di Catanzaro.
Per queste due gare sono indagati Pietro Iannazzo, ritenuto esponente di spicco dell’omonima cosca operante a Lamezia Terme e consulente di mercato del Neapolis, Riccardo Petrucci, allenatore del Sambiase, formazione lametina che milita nello stesso campionato, Salvatore Maurizio Calidonna, direttore sportivo della stessa società, Antonio Mazzei, team manager della Paolana, Francesco Piemontese, giocatore della Palmese e Alessio Galatucci, calciatore del Castrovillari.
Secondo l’accusa, le gare dovevano essere truccate poer consentire al Sambiase di evitare la retrocessione e rimanere nel campionato di Eccellenza.
L’incontro Paolana-Palmese, secondo gli investigatori, doveva terminare con un pareggio, ma alla fine la Palmese ha vinto 4-3 per la decisione del presidente e dell’allenatore della squadra di non rispettare i patti. Il secondo incontro, invece, doveva essere vinto dallo Scalea che effettivamente si è imposto 3-0.

Rodolfo Ruperti, capo squadra mobile: “Nauseati da intercettazioni”
“Siamo rimasti nauseati per quello che abbiamo intercettato. Non c’e’ stato un telefono, tra quelli sotto controllo, in cui non si parlava di alterare o truccare partite. Se ne parlava in continuazione, in alcuni casi anche solo per millantare”. Lo ha detto il capo della Squadra Mobile di Catanzaro, Rodolfo Ruperti, commentando le continue evoluzioni dell’inchiesta “Dirty Soccer” sul calcioscommesse con i 17 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal gip di Catanzaro.

Nell’ambito dell’inchiesta, resta in carcere Pietro Iannazzo, presunto boss dell’omonima cosca lametina. Insieme a lui anche Mario Moxedano, presidente del Neapolis, Mauro Ulizio, Raffaele Pietanza ed Edmond Nerjaku.

Ai domiciliari: Antonio Ciccarrone, Alberto Scarnà, Adolfo Gerolino, Vincenzo Melillo, Marco Tosi, Fabio Di Lauro, Massimo Cenni, Felice Bellini, Pasquale Izzo, Vincenzo Nucifora.

Obbligo di firma per: Ala Timosenco ed Erikson Aruci.

Rigettate alcune richieste per: Pietro Iannazzo, Riccardo Petrucci, Antonio Mazzei, Salvatore Maurizio Calidonna, Francesco Sergio Piemontese, Alessio Galantucci, Francesco Molino, Antonio Palermo, Antonio Flora, Giorgio Flora, Vito Morisco, Fabrizio Maglia, Marco Guidone, Giacomo Ridolfi, Sebastiano la Ferla.

Camcellate misure cautelari per: Francesco Molino, Antonio Flora, Giorgio Flora, Vito Morisco, Fabrizio Maglia, Marco Guidone e Giacomo Ridolfi.

 

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