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Festival della Comunicazione: “Il capolavoro della società è la famiglia”. Se ne parla con l’avv. Cerrelli vice-presidente dell’UGCI

venerdì 8 maggio 2015

cerrelliRENDE (CS) – Nella Settimana del Festival Nazionale della Comunicazione, che quest’anno si svolgerà nella Diocesi di Cosenza, primo importante incontro sul tema “Comunicare la Famiglia”.

Domani 9 maggio, alle ore 18, presso il Seminario cosentino, Auditorium Giovanni Paolo II di Rende: “IL CAPOLAVORO DELLA SOCIETÀ È LA FAMIGLIA”;  “Storie ed esperienze familiari: la bellezza e la fatica di essere famiglia”.
Durante la serata Proiezione del corto di Daniela Sergio – Playing Domino. A cura dell’Ufficio di Pastorale Familiare, in collaborazione con l’Ufficio catechistico, il Movimento dei Focolari e Comunione e Liberazione.

Ospite di spicco dell’incontro-dibattito sarà Giancarlo Cerrelli, Avv. Cassazionista e Canonista Vice-Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani. Opinionista TV, noto alle cronache nazionali ed internazionali per le sue prese di posizione favore della famiglia tradizionale e delle ideologie che la minacciano. Giancarlo Cerrelli, è nato a Crotone il 29 maggio 1963. Avvocato Cassazionista e canonista; nel 1996 ha conseguito la Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Santa Croce in Roma. Da un decennio è componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Crotone. Fa parte del Consiglio scientifico della rivista Iustitia, edita dalla Giuffrè. Cerrelli ricopre la carica di Vice Presidente Nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, è altresì, sempre nell’ambito dell’UGCI, Presidente dell’Unione di Crotone e Delegato Regionale per la Calabria. E’ tra i soci fondatori del Comitato “Sì alla Famiglia!” (www.siallafamiglia.it) di cui è Segretario nazionale ed è Presidente dell’Associazione “Scienza &Vita” di Crotone. E’ autore di vari articoli pubblicati da riviste come Iustitia, Cristianità e Tempi, Sì alla Vita.

I giuristi cattolici sono intervenuti in diverse occasioni, attraverso la propria associazione nazionale e quelle territoriali, su temi “sensibili” quali il divorzio breve, i matrimoni e le unioni omosessuali, sempre cercando di mettere a fuoco i principi costituzionali e il dettato legislativo da un lato e i valori etici, specie quelli ispirati all’insegnamento della Chiesa, dall’altro per il raggiungimento di convinzioni profonde in tema di norme civilistiche rispettose dell’uomo e dell’istituto familiare.  Partendo dall’assunto che “La repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare” (Art. 29 Cost. It.) l’incontro di domani toccherà temi davvero interessanti.

Esiste ancora una verità naturale sulla famiglia? Anzi esiste ancora una verità naturale sull’uomo? L’ideologia gender, che sta prendendo sempre più spazio e sta arrivando anche nelle nostre scuole va oltre: non esistono solo due sessi, non conta il dato biologico, conta l’orientamento sessuale che è influenzato dalla società.

Ed inoltre la difficoltà e la bellezza di “essere famiglia”: “Famiglia diventa ciò che sei” scrisse Giovanni Paolo II, nella  Familiaris Consortio, l’Esortazione Apostolica, del novembre 1981, consegnando ad ogni famiglia un vero e proprio mandato. Un mandato che chiede verifica continua, consapevolezza e corresponsabilità verso l’esistente e, nello stesso tempo, rinnovamento e progettazione verso il futuro. Oggi più che mai, con la rinnovata attenzione posta dal Papa ed i Vescovi alla questione educativa e alla famiglia con un Sinodo dedicato a questi temi, si sente la responsabilità di farsi carico di questi temi in ogni loro dimensione. Questa attenzione crescente potrà solo far del bene alla Chiesa e alla società.

Dunque appuntamento da non perdere domani alle 18 presso il Seminario cosentino: si tratta di un’occasione per potersi informare sulle tematiche familiari ed educative in un tempo come il nostro in cui, per dirla come Francesco, “La famiglia è disprezzata, è maltrattata”.

Luisa Loredana Vercillo

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