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Cosenza, Giulia torna a casa sana e salva. La lettera di un neo papà felice

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un neo papà che racconta una storia a lieto fine avvenuta all’Ospedale di Cosenza.

“Oggi 10 dicembre 2018 finalmente nostra figlia torna con noi a casa sana e salva.

Questa è la storia di Giulia nata prematura alla 33° settimana più due giorni di gravidanza..
Dopo esserci recati dalla nostra ginecologa di fiducia all’ottavo mese di gravidanza per effettuare l’ecografia mensile, veniamo a conoscenza che il feto ha un’insofferenza e sembra essere molto grave, perché la ginecologa ci dà bruttissime notizie..
Veniamo travolti da questa cosa e rimaniamo senza parole con mille pensieri..
Nel frattempo la dottoressa ci indirizza da un altro ginecologo per approfondire, ma anche da lui ci sono pessime notizie..
Ci dice che la piccola ha un idrotorace fetale bilaterale in stato iper avanzato.. Ci parla chiaramente e ci fa capire che c’è da intervenire subito col taglio cesareo, e che c’è l’1%  di possibilità che la piccola sopravviva al parto..
Siamo sconvolti.. Ci prepariamo al peggio.. Sapere che per otto mesi tutto è andato bene e che ora la creatura che tanto attendi potrebbe perdere la vita.. Siamo distrutti..
Giorno 7/11/18 ricovero d’urgenza.. I chirurghi neonatologi vedono l’ecografia e i loro sguardi ci fanno capire tutto.. Non c’è niente da fare..
Ci dicono: bisogna solo sperare che al parto una volta drenata e intubata i polmoni si  espandono altrimenti non c’è nulla da fare..
Sappiamo solo che quel giorno del cesareo ci sono i migliori ginecologi e un’equipe di esperti con anni di esperienza in neonatologia.. Sappiamo di essere in buone mani..
Arriva il momento dell’intervento e dopo circa 45 minuti escono gli infermieri dalla sala parto con la piccola in incubatrice completamente intubata, ma grazie a dio e ai medici della ginecologia e i medici della neonatologia, nostra figlia è viva ma ancora non fuori pericolo..
Ci dicono la piccola alla nascita presenta bradicardia estrema e assenza di attività respiratoria spontanea, pertanto viene prontamente intubata e ventilata e viene praticato massaggio cardiaco.
Viene posizionato drenaggio toracico bilateralmente da parte del chirurgo pediatrico, con fuoriuscita di abbondante liquido giallo..
I parametri vitali si riprendono.. Una volta stabilizzata, viene accolta nella terapia intensiva della neonatologia..
Inizia l’assistenza ventilatoria in sippv, continuata fino all’11/11..
Le posizionano catetere venoso ombelicale e successivamente catetere venoso centrale..
Dopo due giorni inizia una terapia con octreotide.. Giorno 22 estraggono i drenaggi toracici dopo vari esami..
Da allora le condizioni della piccola sono stazionarie.. Man mano che passano i giorni, la piccola migliora, respira sola viene nutrita con latte rinforzato fino ad arrivare al giorno 10 di dicembre dove ci dicono che la piccola è in dimissione.. Grazie al Dottor G. Cariati ginecologo chirurgo che si è preso cura di noi e fatto carico di questo caso, e al Dott. G. Scarpelli primario della neonatologia, e al suo staff di medici e infermieri che hanno cura di tutti i neonati che si trovano sia in terapia intensiva che non, la piccola adesso è tornata a casa con i genitori sana e salva..”

Lettera firmata, Mario Caira 

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